venerdì 1 gennaio 2016

"Ho visto film che voi umani non potreste immaginare ..."

Come avevo anticipato in chiusura del post precedente, l’ultimo del 2015, inauguro la serie di quest’anno presentando una novità che forse qualcuno avrà già notato sul mio sito. 
Si tratta di una serie di pagine dedicate al buon cinema, o almeno a quello che reputo tale, e che mi piace sotto il titolo "il Cinema secondo GioVis (Jean Lumière)"
Dalla homepage di questa sezione si accede a tutte le altre notizie, alle liste di film e ai link ai post in tema già pubblicati su questo blog, che sono anche stati ricaricati in una nuova raccolta Google+ che si andrà ad arricchire con cadenza quasi giornaliera. Spero che qualcuno le trovi interessanti e che successivamente possano stimolare qualche discussione di un certo spessore. 
Il titolo del post è chiaramente una citazione, parafrasata, dell'inizio del monologo di Rutger Hauer/Roy Batty nel famoso film di fantascienza Blade Runner (1982, diretto da Ridley Scott).
Non sono né sono mai stato un “critico cinematografico”, ma mi posso permettere di affermare che la varietà e quantità di film visti mi rende quantomeno un più che buon “esperto”. Quelli che sanno di cinema potranno valutare da soli le mie scelte in quanto ho elencato in 3 file circa un migliaio di film visti da metà 2012 ad oggi, evidenziando quelli che mi sono piaciuti, per un qualunque motivo. I più attenti noteranno anche che ho quasi tutti i film di Luis Buñuel (me ne mancano solo 2) e tanti di Kurosawa, Hitchcock, Orson Welles, Berlanga, Emilio Fernandez "El Indio", f.lli Coen, ... che sono chiaramente fra i registi che apprezzo di più.
Ho evitato però di stilare classifiche in quanto sono convinto che non sia giusto, che sia veramente difficile e, come ho già evidenziato trattando “dei miei sentieri preferiti”, che anche fra i migliori ci sono quelli giusti per specifiche occasioni o da guardare con determinate compagnie.
Ho ritenuto opportuno riportare il mio curriculum cinematografaro  per fornire una seppur vaga idea del mio background e di conseguenza delle motivazioni di alcune mie valutazioni, critiche, passioni.
Ho citato i miei trascorsi pratici e attivi nel mondo del cinema raccontando di quando comprai un proiettore più o meno come questo della foto a destra (e in simili condizioni precarie) e cominciai un’attività “imprenditoriale” ufficiale con tanto di registrazione SIAE, locandine, inserzioni e stelloncini a pagamento sul quotidiano Il Mattino e agendo da cassiere, operatore e montatore delle pizze.
Questa sezione cinema di giovis.com è ancora in evoluzione e quindi aspettatevi vari cambiamenti a breve. Ho già in progetto di pubblicare regolarmente su una raccolta Google+, creata all'uopo, brevi post con i dati dei film che vedo, link a IMDb o altro sito e un succinto giudizio. Allo stesso tempo continuerò ad aggiornare le locandine ai lati della pagina iniziale come appare adesso. 
Per ora ho elencato solo pochi link, in particolare verso i siti più completi (e quindi più utili) che raccolgono soprattutto dati ma anche qualche recensione. Altri compaiono nel testo del curriculum e si riferiscono a cineteche e festival, lista che in futuro potrei incrementare in modo sostanziale e creare una pagina a parte. Ciò secondo me è importante per sapere cosa esiste, conoscere nomi nuovi, scoprire film quasi dimenticati anche se non si può assistere alle proiezioni, parimenti ai bibliofili che vanno a spulciare i cataloghi delle librerie antiquarie.
Come scrivevo in apertura (e ho riportato nella pagina web) saranno graditi commenti pubblici su Google+ ma chi vorrà chiedere informazioni in merito ai film elencati fra quelli che ho visto (link alle liste in fondo alla pagina), suggerire film da vedere, indicare luoghi o siti dove poter recuperare film, segnalare rassegne e manifestazioni potrà anche contattarmi in privato inviando email a giovis@giovis.com e, nel caso fosse opportuno, provvederò a pubblicare la notizia.
   
Avevo concluso il 2014 con l’ottimo The night of the hunter (di Charles Laughton, 1955, con Robert Mitchum e Shelley Winters) passato nelle sale italiane come La morte corre sul fiume (e che ne parliamo a fare ...) e iniziato il 2015 con Touch of evil (di e con Orson Welles, 1958). Per dare l’addio al 2015 ho scelto Tabu (di F.W. Murnau, 1932) e mi accingo a guardare The window (di Ted Tetzlaff, 1949) ... un grande noir sconosciuto ai più, ma ben noto ai cinefili. 
   
Anche semplicemente citandoli, può essere che a qualcuno venga la voglia di guardarli ... e non rimarrà deluso.