martedì 20 gennaio 2026

Charlas de Viajes (~ racconti di viaggio)

In spagnolo per charla (pronuncia ciarla) si intende di solito semplicemente chiacchiera, conversazione, colloquio; charlar equivale, quindi, a chiacchierare amichevolmente.

Il secondo significato più comune si riferisce, invece, a una «dissertazione pubblica, senza solennità, né eccessive preoccupazioni formali»; anche sinonimo di conferenza, discorso. (RAE)

In italiano ciarla (da cui ciarlatano) è prevalentemente denigratorio intendendosi come «Notizia falsa, diceria messa in giro con o senza intenzione maligna: c’è una c. in giro; spargere una c.; c’era la c. che stesse per fallire; al plurale, genericamente, chiacchiere inutili, discorsi vani e pettegoli.» (Treccani)


Ho scelto di chiamare Charlas le 5 previste testimonianze riguardanti miei viaggi degli anni ’70 e ’80, preferendo tale termine all’inglese storytelling e all’italiano racconto, vago e più pertinente a testi scritti, e troppo lungo e pomposo, per quanto precisa, l’altra definizione che ho trovato per i nostri discorsi: “narrazioni genuine e autentiche di esperienze di viaggio”.

Dovrebbe adesso essere chiaro che, anche se avranno in comune i viaggi, non si tratterà di monologhi incentrati su un unico tema. Si parlerà di tradizioni, arte, musica, gastronomia, esperienze personali e trasporti lasciando anche aperta la porta a interazioni. Ecco un paio di esempi di eventi simili, abbastanza comuni in Spagna.

 

La Charla 1 inizierà con una descrizione dei modi di viaggiare dei backpackers degli anni ’70, a cominciare dai viaggi itineranti in Europa sfruttando le opportunità fornite dai biglietti ferroviari InterRail, proseguendo con varie trasferte in Francia per poi concludere trattando più approfonditamente il viaggio in auto fino in Portogallo del 1979.

Si parlerà di soupe à l'oignon, haras, capanne celtiche, Real Repúblicas di Coimbra, leitão, fado, torresmos, bacalhau, percebes, forcados, peixe espada preto e branco, al-Andalus, flamenco e altro.

Si comincia alle 18.30 in punto, nella sala multimediale dell’Area Marina Protetta Punta Campanella. 

Nessun commento:

Posta un commento