giovedì 6 giugno 2019

La perfetta manutenzione dei percorsi escursionistici a Massa Lubrense

La parte terminale della Penisola Sorrentina, gran parte della quale ricade in territorio massese, potrebbe essere un paradiso per gli escursionisti vista la grande varietà di ambienti, vegetazione e vedute e, non certo di minore importanza, considerata la posizione centrale rispetto a località come Capri, Positano, Amalfi e Pompei ... una perfetta combinazione di vacanza attiva e classico turismo culturale.
Ho dovuto scrivere "potrebbe" perché, nonostante gli sbandierati investimenti nel settore sentieristica (manutenzione, pulizia e segnaletica), ben poco si fa per rendere più piacevole e sicuro il soggiorno degli escursionisti che, anno dopo anno anno, diventano sempre più numerosi passando così dall'essere un settore di nicchia ad essere un importante volano economico dall’indotto assolutamente non indifferente. 
   

Succede così che:
  • il gazebo al margine di via San Costanzo, abbattuto dal vento lo scorso autunno, dopo 7 mesi giace ancora in loco, così come gli alberi divelti che ostruiscono il sentiero più frequentato per accedere alla cappella in cima al monte  (foto sopra, scattate poche ore fa);
  • chi percorre l'itinerario Sant'Agata - Monticchio - Termini (promosso dal Comune, evidenziato nelle mappe distribuite dall’Ufficio Turistico e dalle Pro Loco) si trova a dover passare fra i rami di un albero caduto almeno 4 mesi fa in via Calella (ancora ieri la situazione non era cambiata rispetto a ciò che potete vedere nelle foto in basso)
  • la segnaletica non viene aggiornata dal 2003 (allora fu pagata dall'AAST Sorrento - Sant'Agnello) mentre le mattonelle segnavia continuano a sparire o essere vandalizzate
  • si spendono 2.696,20 euro (parenti a 2.700) per tagliare l'erba ai margini di una rotabile di 1.350 m (ma pagati come se fossero 1.700, circa il 26% in più) e non si sanano situazioni critiche lungo poche centinaia di metri di sentieri (lavoro giudicato da vari operatori del settore di non più di 3 giornate lavorative)
  • si paga la pulizia di 1.100 m circa di sentiero/stradina (più stradina rotabile che sentiero) pagando per 1.550 m (circa il 41% in più)
  • tali differenze (chi vuole può verificarle ... io posso sbagliare di qualche metro, ma non di tanto) possono sembrare cosa di poco conto, ma diventano onerose se si considera che il Comune per detta pulizia paga euro 0,65/ml oltre I.V.A. (22%). 
  • vale la pena sottolineare l’uso di ml (=millilitro, secondo la legge italiana ed europea!), suppongo "metro lineare" secondo i tecnici del Comune che ignorano il Decreto del Presidente della Repubblica 12 agosto 1982, n. 802 e la successiva ratifica europea del 2009, che stabiliscono l'obbligo dell'utilizzo del Sistema Internazionale di unità di misura (SI)
  • similmente è da apprezzare la precisione degli stessi nell’identificazione dei tratti interessati ... “via Vigliano da confine con Sorrento fino al falegname”! Anche la grammatica è notevole.
Tutto i dati riportati li potete verificare nella Determinazione 523 (del 16 aprile u.s.) e sospendo l'elenco per non risultare tedioso e ripetitivo, ma ci sarebbe tanto altro da segnalare.

   
   
In conclusione, l’Assessore al Turismo / vicesindaco non dovrebbe raccontarmi che sono stati stanziati decine di migliaia di euro specificamente per la pulizia sentieri se tale capitolo comprende anche le strade (e per queste per lo più vengono spesi); e tanto meno dire a me (che con i miei colleghi camminanti percorro chilometri e chilometri nel territorio) che i sentieri sono stati tutti puliti visto che ormai non usciamo se non muniti di serracchiello e cesoie
Il Responsabile del Servizio non dovrebbe dirmi che gli alberi non vengono rimossi adducendo come scusa la mancanza di fondi se zazzarea (sperpera) migliaia di euro in altri lavori, pagati (a mio modesto parere) a prezzi esorbitanti.

Nel vedere tali bellezze (e potenziali fonti di reddito) nelle mani di incompetenti arroganti - spesso poco sinceri - piange il cuore a molti e specialmente a me che quasi 30 anni fa redassi il Progetto Tolomeo, inizialmente sottovalutato da tanti che poi con il tempo si sono ricreduti. 
Molti degli itinerari originali sono ancora in essere, vari sono stati abbandonati per essere ormai impraticabili già da anni. Quasi tutte le Amministrazioni hanno iniziato il loro mandato con grandi slogan e promesse, ma successivamente hanno fatto ben poco.

2 commenti:

  1. Semplicemente uno schifo...! Si vede che hanno altre priorità...😓

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  2. Buongiorno, la situazione è la stessa da tutte le parti...il turismo escursionistico esiste, è in crescita esponenziale....ma, il problema è che fino ad oggi i soldi/fondi previsti per la manutenzione dei sentieri sono stati spesi solo per le strade, e, male pure. Scale, sentieri e quant'altro versano in situazioni pietose...e, non interessano a nessuno. In alcuni tratti dove non si passa più per le vie pedonali, resiste ancora la pubblica illuminazione addirittura, ma, volendo pure, la via risulta impercorribile a causa dei rovi cresciuti...Si pensa solo alle zone urbanizzate, dove cioè il turismo "si vede" e produce ricchezza...il fatto poi che non si circola in costiera per il traffico, altresì non interessa a nessuno...Comanda sempre la categoria di chi ci guadagna con questo, i sindaci evidentemente cedono al "ricatto elettorale". Per i sentieri, e la viabilità minore, BISOGNA ATTENDERE ANCORA !!!!! MatteoFREE

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