mercoledì 11 giugno 2014

Escursionismo: Monte Cervigliano e Santa Maria dei Monti (nuova cartina)

Ho appena pubblicato la cartina del sentiero dal traforo di Agerola a Santa Maria dei Monti. L’escursione è piacevole, ma la sua importanza va molto oltre ciò in quanto include una parte del crinale dei Monti Lattari, punto di passaggio obbligato fra l'area Cerreto, Megano e Ceraso e quella del S. Angelo a Tre Pizzi.
Nella cartina ho quindi indicato anche tutti i sentieri più interessanti e battuti che da detta area si dirigono verso Megano e Cerreto (CAI 300 in direzione est), verso Crocella, Capo Muro e Faito (CAI 300 in direzione ovest), nonché le numerose bretelle verso sud:
* Pontichito per Acquolella e S. Lazzaro
* Lama dei Gatti per Fic’’a Noce e Valle delle Ferriere
* Mustaculo e Castello verso Scala
* Scalandrone e Bosco Annunaziata da S. Maria ai Monti verso Scala
E’ anche indicato l’intero circuito di Monte Cervigliano. A proposito di questo, lungo il lato occidentale noterete un breve tratto punteggiato. Indica una deviazione nel bosco a monte, necessaria per aggirare un tratto franato dell’originale largo sentiero.
Un altro tratto punteggiato si trova fra in belvedere di Mustaculo e il Castello di Scala.
Questo tratto è un EE, solo per esperti, quindi sconsigliato ai più, in particolare in discesa.
La carta è dimensionata per essere stampata in A4. L’equidistanza è di 25 metri e la scala è di 1:15.000 (minime variazioni possibili a seconda dei margini della vostra stampante).
Se la cartina (sempre disponibile su www.giovis.com) vi appare verticale, ruotatela (click destro). Potete ingrandirla anche al 500% non sgrana e non perde qualità!!

martedì 10 giugno 2014

Escursionismo - mirabile dictu: FB Camminate riapre snellita e selettiva

Come vox clamantis in deserto (non a caso sono Giovanni, nomen omen) continuo per la mia strada, o meglio il mio sentiero, pur sapendo che è arduo. Ma si sa: per aspera ad astra.
Nella nuova versione della pagina FB Camminate confluiranno le discettazioni erranti di interesse escursionistico e brevi notizie come link a schede botaniche, comunicazioni di chiusura o riapertura sentieri, avvisi di possibili pericoli, foto, video, cartine, ecc. ma non annunci di escursioni.
Obtorto collo continuerò da solo a creare contenuti ad hoc da pubblicare nonché a segnalare alle fide amministratrici della pagina link interessanti e pertinenti. Agli ex-collaboratori dico apertis verbis: errare humanum est, perseverare autem diabolicum. Cui prodest?
Nonostante si sappia vox populi che non agisco pro domo mea o con finalità ad personam, sembra che ci sia sempre chi non ci crede e non collabora … nemo propheta in patria.
La cooperazione è conditio sine qua non per il raggiungimento del non plus ultra, ma mala tempora currunt e bisogna accontentarsi.
E siccome repetita iuvant, alias melius est abundare quam deficere, ribadisco sic et simpliciter: hic manebimus optime.

Post scriptum
Nel caso non conosciate alcune delle succitate locuzioni e frasi latine, visitate la pagina www.scudit.net/mdmalatempora.htm o andate a FB Camminate per il testo in chiaro   

lunedì 9 giugno 2014

Escursionismo: la Valle delle Ferriere 10 anni fa ... GHIACCIATA (video)

Ecco il primo dei video "storici" che ho montato e caricato sia su YouTube che su Vimeo.
Oltre a illustrare lo stato della Valle poco più di 10 anni fa, è molto particolare, e probabilmente quasi unico, in quanto mostra una di quelle rarissime occasioni nelle quali parte delle cascate e cascatelle della Valle delle Ferierre sono ghiacciate.
Ho inserito anche alcune scene del sentiero di accesso riprese nella stessa occasione poiché, pur non mostrando il ghiaccio, le ho ritenute interessanti per testimoniare le condizioni del sentiero 10 anni fa (esattamente il 25 gennaio 2004). 
Ho quindi aggiunto specifiche didascalie per evidenziare alcuni tratti allora senza passamano e la scala al lato della cascata fra la centrale elettrica e Ferriera che era crollata l’anno precedente a seguito di un violentissimo temporale. La scala, come molti di voi ben sapranno, dopo poco fu ricostruita e allargata.
Successivamente si vede anche la roggia (canale artificiale che convoglia l’acqua dalla presa al mulino, in questo caso alla condotta forzata della centrale idroelettrica) che all’epoca era piena di terriccio e quindi veniva utilizzata come sentiero di accesso alla Riserva.
Anche nei prossimi video cercherò di sottolineare le maggiori evoluzioni naturali e/o cambiamenti artificiali dello stato dei luoghi.    Buona visione

domenica 8 giugno 2014

Escursionismo: filmati di 10 anni fa, un'interessante documentazione

Dopo aver rielaborato e pubblicato i video dei concerti di musica etnica (Ancia Libera e Fanfare Ciocarlia) ho messo mano al recupero e montaggio delle riprese effettuate fra il 2003 e il 2006 nel corso di alcune escursioni con gli allora Escursionisti Lubrensi.
Ovviamente la qualità delle immagini sarà inferiore a quella dei miei video più recenti in quanto una piccola videocamera a nastro di oltre 10 anni fa non può competere con una più moderna, seppur piccola e senza eccessive pretese, che è in grado di riprendere in HD.
Qualcuno obietterà: "Perché utilizzare e riproporre quelle riprese invece di andarne a fare di nuove?". E' presto detto: in soli dieci anni i sentieri della Penisola e Monti Lattari in parecchi tratti sono cambiati e di molto.
In alcuni casi a seguito di opportuni e giusti interventi di manutenzione, in altri di oltraggiosi e assolutamente inutili lavori di "messa in sicurezza". Ci sono poi le evoluzioni più o meno naturali dell'ambiente che circonda i sentieri, dalla crescita di alberi (alcune specie in 10 anni aumentano di molto le proprie dimensioni), alla sparizione di boschi a causa di incedi, dalle frane ai crolli di ruderi e muretti a secco. In questi video, per quanto possibile, cercherò di segnalare i luoghi e i panorami che più sono cambiati nel corso di questi anni.
Sono convinto che ai frequentatori abituali dei sentieri in questione interesserà rivedere dove camminavano e cosa vedevano una decina di anni fa (la data dell'escursione è nelle info e talvolta anche fra le didascalie). 
Come i recenti e attuali video di interesse escursionistico, anche tutti questi "storici" saranno caricati sia su YouTube che su Vimeo.
COMING SOON: 
la Valle delle Ferierre con le cascate parzialmente ghiacciate (25 gennaio 2004)

sabato 7 giugno 2014

Escursionismo: competizioni sportive e pulizia dei sentieri

Mi hanno comunicato che i nastri di plastica e le bandierine che vedemmo nel corso del TREK 100km domenica e lunedì scorsi sono stati rimossi
... dagli stessi organizzatori, Fabio Fusco per la zona di Positano - Santa Maria del Castello e Michele Volpe per la zona Vico Equense - Monte Faito ...
Bravi! La loro A.S.D. Aequa Trail Running organizza numerosi eventi lungo i sentieri di tutta la Penisola, Costiera Amalfitana e  Monti Lattari e quindi se non ritirassero tutta la loro segnaletica sarebbe un bel guaio. Resta da sapere se anche la segnaletica apposta nelle faggete e lungo i sentieri di Monte Faito in occasione della gara di Moutain Bike di domenica scorsa sia stata egualmente rimossa. Speriamo ...
I problemi maggiori negli ultimi anni si sono avuti in autunno quando un operatore turistico non locale ha organizzato una settimana di gare sui Monti Lattari. Nei giorni successivi sono stati raccolti una quantità incredibile di nastri di plastica. Se mai chiedessero un permesso o autorizzazione a Comuni o Ente Parco, penso che questi dovrebbero chiedere il versamento di una cauzione da trattenere in caso di mancata pulitura per poterla successivamente devolvere a qualche associazione locale che si occuperebbe del lavoro.
Oltretutto questi Tour sono abbastanza cari e gli organizzatori intascano un bel po' di soldi e non i pochissimi Euro delle Associazioni Sportive ... quindi, se non volessero o non potessero provvedere direttamente, dovrebbero pagare qualcuno per la pulizia, ma in ogni caso non dovrebbero lasciarci "in dono" chilometri di strisce di plastica bianco/rossa.
E’ giusto che si sappia chi rispetta l’ambiente e chi semplicemente lo sfrutta, chi apprezza e ha a cuore lo stato dei sentieri e chi no.

venerdì 6 giugno 2014

Escursionismo: ostinazione, flessibilità e buonsenso

Morale
E' inutile e talvolta autolesionistico ostinarsi a rimanere fedeli agli itinerari programmati quando, con un po' di buonsenso, una cartina e una decente conoscenza del territorio, si può passare ad una escursione molto più piacevole o, quantomeno, non troppo "bagnata" o priva di panoramicità.
Esempio
Nel week-end appena trascorso si è svolto il Trek 100km, serie di tre lunghe escursioni che ci avrebbero portato in tanti diversi posti dei Monti Lattari, percorrendo molti dei sentieri più belli.
Come forse molti ricordano, sabato pomeriggio ci sono stati numerosi temporali in quasi tutta la Penisola, anche abbastanza intensi oltre una certa quota. 
Per fortuna le previsioni sono ormai abbastanza affidabili e quindi siamo corsi ai ripari (in senso figurato, ci siamo bagnati egualmente). 
Il primo giorno il programma prevedeva l'ascesa al Faito da Pimonte, un lungo giro fra le faggete fino al Molare e infine il ritorno a Bomerano via Capo Muro e Monte Tre Calli. La seconda tappa si sviluppava invece a quote un po' più basse attraversando la Valle delle Ferriere e ritornando ad Agerola via Brusara, Megano e Ceraso.
Visto che io sono uno di quelli che vede l'escursionismo come un'attività piacevole a basso rischio e non come una "sfida estrema" alle mie capacità e alle forze della Natura, non ho esitato a modificare il programma in modo sostanziale, con soddisfazione dei partecipanti.
Quindi ho invertito l'ordine delle tappe in quanto i temporali di solito sono più intensi in quota che non a valle e anche perché la discesa pomeridiana dal Faito su rocce bagnate ci avrebbe rallentato molto e ci avrebbe fatto correre qualche inutile rischio. Non da ultimo, le nuvole che in questi casi si ancorano alle alture non ci avrebbero consentito di godere di alcun panorama.
Oltre a questa inversione temporale, ho anche invertito il senso di marcia iniziando con il tratto fra i 1000 e i 1100m (Ceraso, S. Maria ai Monti, Megano) riservandomi la Valle delle Ferriere, che offre tante vie di fuga, per il pomeriggio. Puntualmente abbiamo beccato vari brevi acquazzoni tornando a S. Lazzaro via Acquolella ma siamo riusciti a percorrere comunque una trentina di chilometri estremamente piacevoli. 
  
L'inversione di date ci ha permesso di goderci una giornata splendida, con visibilità eccezionale, camminando in ambienti completamente diversi passando dai coltivi e castagneti a monte di Pimonte alle faggete del Faito fino a Sant'Angelo a Tre Pizzi per poi ridiscendere dall'altro versante fra rocce, falesie e una rigogliosa macchia mediterranea in fiore.
  
clicca qui per altre foto www.maratrail.com/100km/100kmpics.htm 
Ribadisco che secondo me, pur essendo più che opportuno andare in escursione avendo un certo programma, si deve sempre essere pronti a cambiarlo per sfruttare al meglio la giornata. Non per niente ho spesso organizzato escursioni fornendo poche informazioni generali (luogo d'incontro, area interessata, distanze e dislivelli orientativi) e aggiungendo il mio famoso ... e poi si vede.

mercoledì 4 giugno 2014

Escursionismo, Natura e Ambiente: pulizia sentieri e falciatura

Il 1° giugno i Cacciatori della Penisola Sorrentina hanno dedicato buona parte della mattinata (iniziando veramente presto) alla pulizia dei sentieri di Monte San Costanzo e avrei partecipato se quello stesso giorno non fossi stato impegnato a guidare la seconda escursione del Trek di 100km da Pimonte a Bomerano passando per Faito, Lontra, Bandera, Cerasuolo, Molare, Conocchia, forestale, Capo Muro, Monte Catiello e Monte Tre Calli.
 

Solo oggi ho avuto occasione di andare a rendermi conto del lavoro svolto dai volontari. Con mia grande soddisfazione ho constatato che, al contrario di tanti altri casi in cui gli operatori (pagati) hanno fatto un pessimo lavoro per pochezza o per aver inutilmente disboscato vaste aree dove nessuno metterà mai piede, questa volta i cacciatori (volontari) hanno portato a termine un ottimo lavoro, eseguito con criterio.
In effetti ci contavo ben sapendo che sono abituati a camminare non solo lungo sentieri, ma anche lungo tracce appena individuabili e anche fuori sentiero. Ero quindi quasi sicuro che non avrebbero creato una insulsa e inutile autostrada tagliando tutto il possibile ai lati del percorso per una larghezza di vari metri. 
Si sono limitati a rendere visibile (e quindi più sicuro) il cammino, tagliando alla base dove necessario e sfoltendo i cespugli che con il loro fogliame coprivano il fondo del sentiero (in particolare l’Ampelodesmos mauritanicus, in dialetto Lepantine). 

 
 
Fra il cosiddetto Campo Vetavole e la terrazza di cemento a monte della frana su Mitigliano (febbraio 1973) hanno creato pochi semplici, ma utili, scalini. (le due foto qui sotto)

 
 
Insomma un lavoro ben fatto al contrario di quello visto lunedì 2 giugno lungo la bretella fra Montepertuso e le Tese dove, senza alcuna necessità, è stata fatta tabula rasa di un’area al lato del sentiero conosciuta per ospitare numerose Ophrys, orchidee non molto comuni e comunque protette dalla legge come tutte le Orchidee spontanee. Purtroppo lo sono solo sulla carta in quanto i pulitori/Attila seppur spesso pagati dalle Amministrazioni non ne tengono alcun conto. (sotto, foto delle Ophrys che c'erano e dell'attuale steppa).
 
Da parte mia va un plauso e un grazie ai cacciatori intervenuti e a chiunque altro abbia collaborato e spero che l’Amministrazione comunale e/o il Club Alpino Italiano (C.A.I.) colgano questa occasione per provvedere a migliorare la segnaletica. 

martedì 3 giugno 2014

Altri Mondi e Musica: Ancia Libera

Dopo aver aggiunto al mio canale YouTube i dieci video della brass band balcanica Fanfare Ciocarlia (vedi post del 30 maggio) è ora la volta di 5 spezzoni tratti dal concerto tenuto dal gruppo musicale Ancia Libera nella chiesa di Santa Marina a Pogerola (Amalfi) durante le festività natalizie del 2004.
https://www.youtube.com/user/GioVisMaraTrail/feed?activity_view=3 
Questo gruppo, nato a Napoli nel 1994, univa musicisti attivi nel campo della musica etnica, classica ed antica ed era integrato da ricercatori di tradizioni popolari del sud Italia, antropologi e etnomusicologi.
Fra i loro strumenti principali si contavano vari tipi di zampogne, ciaramelle, tammorre, organetto ed altri strumenti tradizionali. 
  
Anche se non siamo prossimi al Natale, penso sia interessante ascoltare le performance di questo gruppo molto originale. 

lunedì 2 giugno 2014

Escursionismo, sport e ambiente: manteniamo puliti i sentieri

Durante questi ultimi tre giorni ho camminato per quasi tutta la Penisola seguendo l'itinerario della 100km da me promossa. Con i miei compagni di escursione abbiamo constatato con piacere che l'escursionismo in Costiera Amalfitana, Monti Lattari e Penisola Sorrentina è ormai una bella realtà abbastanza consolidata e si vedono sempre più camminatori indipendenti che, muniti di cartine, guide o fogli descrittivi dei self-guided tours si avventurano anche lungo sentieri finora meno frequentati come quello della Conocchia, quello che attraversa la frana, Monte Comune e via discorrendo. 
Abbiamo notato che anche gli sport in ambiente naturale stanno riscuotendo un notevole successo e sempre più spesso incontriamo lungo i sentieri podisti e ciclisti, sia in allenamento che in gara, ed anche di questo sono molto contento. 
Ma qui vengono anche le dolenti note ... 
Infatti negli ultimi anni ho constatato che non tutti gli organizzatori di eventi sportivi, in particolare di gare di Trail Running o di Mountain Bike, al termine della manifestazione si preoccupano di mandare qualcuno a ritirare le centinaia di metri di strisce di plastica bianco/rosse sparse lungo vari chilometri di sentiero. Per fortuna la maggior parte lo fanno e direi che sono proprio loro quelli che dovrebbero richiamare i propri colleghi ed invitarli a lasciare i sentieri come erano. Questo è uno di quei casi nei quali a causa di pochi scostumati incivili una intera categoria di persone (per bene) viene screditata
Ieri abbiamo visto bandierine e nastri posizionati sulla Conocchia per una gara podistica e poco più avanti, fra i faggi del Faito, c'erano innumerevoli strisce di plastica che delimitavano e indicavano il percorso per una gara di mountain bike (in corso). 
Stamattina fra Montepertuso e le Tese per Santa Maria del Castello abbiamo visto tanta altra plastica bianco/rossa per una gara in corso.
In quanto sportivo, praticante un'attività agonistica in ambiente naturale (Orienteering), apprezzo moltissimo chi partecipa a gare fra boschi, prati e lungo i sentieri e ancor di più gli organizzatori che si sobbarcano un gran lavoro senza certamente arricchirsi, anzi impiegando il loro tempo e denaro.
Ma come tutti quelli ai quali piace correre in ambiente naturale (pulito) sono il primo a lamentarsi con gli organizzatori che non rispettano l'ambiente. Per fortuna nell'Orienteering è d'obbligo ripulire immediatamente tutte le aree utilizzate e ritirare tutte le segnalazioni e, per quanto mi risulta, tutte le società fanno quanto richiesto. Non so cosa stabiliscano i Regolamenti delle altre Federazioni, ma penso che siano più o meno simili.
Pertanto spero che dai boschi del Faito, dai sentieri della Conocchia e nei dintorni di Montepertuso vengano al più presto rimossi tutti i nastri di plastica bianco/rossi e che gli stessi atleti sollecitino in futuro la "pulizia" dei percorsi cooperando fattivamente anche se non sono obbligati. Inoltre sarebbe opportuno che gli stessi atleti locali che si allenano su sentiero qualora trovassero eventuali segnali "dimenticati" li rimuovano 

domenica 1 giugno 2014

Escursionismo e Natura: rose selvatiche dei Monti Lattari e Penisola Sorrentina

Quelle che più facilmente potrete osservare andando in giro per sentieri sono la Rosa canina L. (rosa selvatica comune) e la Rosa sempervirens L. (rosa di San Giovanni).
La prima meno profumata dell'altra e con fiori di solito rosacei contro quelli più bianchi della Rosa di San Giovanni. I fiori solitari o in gruppetti di 2 o 3 per la canina, di solito gruppi di 3 - 7 fiori per la sempervirensSono entrambe in fiore e lo saranno per un altro mesetto. 
  
Scheda Meditflora R. caninawww.meditflora.com/flora/rosa_canina.htm
  
Scheda Meditflora R. sempervirenswww.meditflora.com/flora/rosa_sempervirens.htm

sabato 31 maggio 2014

Escursionismo e Natura: il Caprifoglio

Un'altra pianta attualmente in fiore è il Caprifoglio mediterraneo o delle macchie (Lonicera implexa Aiton). Si trova quasi dovunque in Penisola, ma mai in grandi quantità. 
Facilmente riconoscibile per il particolare aspetto dei suoi fiori bianchi e rosacei. Le foglie sono opposte e quelle superiori dei rami fioriferi sono fuse alla base (vedi foto in alto). 
 
Scheda Meditflora: www.meditflora.com/flora/lonicera_implexa.htm

venerdì 30 maggio 2014

Altri Mondi e Musica: Fanfare Ciocarlia (brass band balcanica)

Chi mi conosce sa che uno altro dei miei tanti interessi è la musica etnica o world music che dir si voglia. Nel 2009 ebbi occasione di assistere al concerto della FANFARE CIOCARLIA, brass band di stile balcanico, ben conosciuta all’estero ma poco nota in Italia se non fra gli appassionati di questo tipo di musica.
Per mia fortuna andai a Praiano (piazza San Luca) con la mia piccola videocamera e registrai quasi un’ora di video di qualità a mio parere abbastanza decente. Ora che le connessioni veloci permettono di aprire file anche abbastanza pesanti, mi sono deciso a pubblicare quanto girato dividendolo in 12 video di durata compresa fra i 2 e i 5 minuti ciascuno.
Due link per sapere di più della FANFARE CIOCARLIA.
ma ci sono molte altre pagine interessanti in altre lingue.  Per esempio in Wikipedia ci sono pagine in ben 11 lingue, ma non in italiano … http://en.wikipedia.org/wiki/Fanfare_Cioc%C4%83rlia
Questa è una foto tratta da uno da un documentario sulla storia della Band.
Per inciso, il velocissimo commento sonoro al mio video ABSTRACT è opera loro. 

giovedì 29 maggio 2014

Escursionismo e Natura: Anagallis foemina e Anagallis arvensis

Sono due comunissimi piccoli fiori , di quelli che spesso passano inosservati a meno che non crescano numerosi in uno stesso luogo.
Appartengono alla famiglia delle Primulaceae e si trovano pressoché dovunque, anche in aree abbastanza urbanizzate. Il nome comune italiano è Centonchio (rispettivamente azzurro e rosso, pur essendo il secondo di solito arancione).
Scheda Meditflora: http://www.meditflora.com/flora/anagallis_foemina.htm
  
Scheda Meditflora: http://www.meditflora.com/flora/anagallis_arvensis.htm

mercoledì 28 maggio 2014

Escursionismo e Natura - un'orchidea rarissima: Epipogium aphyllum

Qui di seguito trovate i link a due documenti relativi all'Epipogium aphyllum Sw. a firma di Gaspare Adinolfi & Ferdinando Fontanella
Link 1 : www.capriorchids.com/Epipogium.pdf 
Link 2: www.giovis.com/hpage/epipogium2014.pdf 
Oltre che su vari giornali, la segnalazione della presenza di questa rarissima orchidea sui Monti Lattari è stata pubblicata per ben due volte sulla rivista del Gruppo Italiano Ricercatori Orchidee Spontanee, ma ciò non è bastato all'autore della recente monografia per prenderla in considerazione ... non a caso il suo nome in italiano è Orchidea fantasma.
Lo stesso Adinolfi mi ha segnalato questo arguto (e pertinente) aforisma:
Ma quando si tratta di piante, meglio non prestare fede a quello che dicono i botanici   
(E. Cerio, Flora privata di Capri, 1939)

martedì 27 maggio 2014

Escursionismo e Natura: nuovo video, "professori", ricercatori e "inutili dilettanti"

E' online il video dell'escursione di sabato scorso da Colli S. Pietro a S. Maria del CastelloLe immagini della Serapias cordigera sono le ultime del video caricato sia su YouTube youtu.be/NukhWFJQPuM  che su Vimeo  vimeo.com/97663908
Vedrete tanti fiori con una predominanza di Cisto rosso a quote più basse e di Trifoglio incarnato nei prati in cima a Monte Comune.
Nel frattempo ho ricevuto un interessante messaggio da parte di un "botanico" che, interpellato sulla diatriba in atto, ha dichiarato di aver spesso collaborato con "amatori" e di condividere quanto espresso nel mio precedente post.
Ne ho stralciato un paio di passi a mio parere significativi, il primo di valore assoluto:
"Pur non conoscendo i termini della questione, penso che considerare la ricerca come un campo precluso a chiunque non abbia un titolo accademico dimostri la miopia, tutta italiana, di alcuni accademici e spieghi i motivi della poca competitività della nostra ricerca a livello internazionale."
E più avanti: "Mi è giunta voce che l'importante segnalazione di Epipogium aphyllum sia stata esclusa dalla pubblicazione. Devo dire che un collega straniero, incuriosito da questa segnalazione, è andato alla ricerca di questa rarissima specie sul monte Faito, l'ha trovata e fotografata dimostrando che le cosiddette segnalazioni amatoriali meritano quantomeno di essere verificate con rispetto e attenzione."
Penso che siano considerazioni più che valide e che forniscano buoni spunti di riflessione.
Per saperne di più leggete anche il precedente post: 
escursionismo-e-natura-la-serapias.html 

lunedì 26 maggio 2014

Escursionismo e Natura: la Serapias cordigera cresce anche in Penisola Sorrentina

Ieri sono andato a fare quattro passi (Colli San Pietro - S. Maria del Castello a/r, 15km) e fra una quantità incredibile di fiori (con il Cistus incanus a farla da padrone incontrastato - video in arrivo) ho avvistato anche un paio di Serapias cordigera L., orchidee poco comuni.
Ho condiviso la notizia con i miei vari amici botanici, ricercatori e orchidofili e qualcuno mi ha fatto notare che su un testo di recente pubblicazione specificamente dedicato alle Orchidee delle nostre aree, la presenza della Serapias cordigera viene messa in discussione citandola solo fra le Antiche segnalazioni (“… Orchidee segnalate dai diversi Autori in tempi passati, ma oggi non più confermate in Penisola Sorrentina.”)
Prima di trovare gli esemplari fotografati sabato scorso (un paio di immagini sono in calce), avevo già personale conoscenza della presenza della S. cordigera in ben cinque aree diverse della Penisola e la stazione appena individuata è la sesta. Infatti, pur non essendo né un botanico, né un naturalista, ma semplicemente un escursionista che ama sapere cosa vede e indaga per apprendere un po' di più, da anni sono a conoscenza della presenza dell’Orchidea in questione in Penisola Sorrentina.
Sarebbe bastato effettuare una ricerca in internet per trovare anche queste pagine da me create vari anni fa: www.capriorchids.com/serapiascordigera.htm (foto) e www.capriorchids.com/maps/kmqserapiascord.jpg  (carta della distribuzione).
Di conseguenza mi sorge il legittimo dubbio che anche la recente pubblicazione (come molte altre "sovvenzionate") sia poco più di un semplice e frettoloso “copia e incolla”, metodo che, ahimè, sembra prendere sempre più piede. 
Ho la sensazione che la ricerca sul campo sia stata molto limitata e i confronti con altri ricercatori quasi nulli non essendo certo io l’unico ad essere a conoscenza della conclamata presenza della Serapias cordigera sui Monti Lattari
In conclusione, checché ne dica l'autore, qualunque orchidofilo, botanico o semplice appassionato come me, interessato a scattare qualche bella macro della S. cordigera, non avrà difficoltà a trovarne vari esemplari, basta andare in giro ed avere gli occhi aperti. 
Penso di non sbagliare affermando che i dati per simili ricerche vanno necessariamente raccolti e verificati su campo. Infatti, per quanto io sappia, raramente le orchidee nascono nelle biblioteche o spuntano dai computer ... 
   

domenica 25 maggio 2014

Escursionismo: aggiornamenti per i partecipanti alla 100km (31/5-2/6)

Come già annunciato da molto tempo ricordo che: "Qualche giorno prima della 100km chi è interessato al trasferimento da Castellammare a Pimonte e al trasporto bagagli da Bomerano a Sorrento (ultimo giorno) è pregato di comunicarmelo." Quindi affrettatevi altrimenti dovrete provvedere autonomamente ai trasferimenti e al trasporto bagagli!!!
Al momento le previsioni meteo non sono ottime, ma neanche pessime. Pare che uno dei tre giorni potremmo dover variare il percorso, ma le decisioni verranno prese comunque molto a breve termine. Per fare un esempio, quando di recente sono andato a Monte Catiello c'era un denso strato di nuvole fra i 600 e i 900-1000m (vedi foto e video). 
In un caso simile, aumenteremo per quanto possibile il percorso al di sopra e/o al di sotto della nuvole, diminuendo quello nella nuvola (sarebbe come camminare nella nebbia).
   
Link Meteo da tenere d'occhio:

sabato 24 maggio 2014

Escursionismo e Natura: il Gladiolo (Gladiolus communis L.)

Anche se dalle nostre parti molti stanno già sfiorendo, gli escursionisti avranno ancora la possibilità di ammirare numerosi Gladioli maggiori conosciuti anche come Spadacciola o, in lingua napoletana, Spatella
  
Il Gladiolus communis L. cresce un po' dappertutto, sia ai margini di campi coltivati che nella gariga, sia in zone ombrose che in aree aride. 

Link alla scheda Meditflora: www.meditflora.com/flora/gladiolus_communis.htm
 

venerdì 23 maggio 2014

Escursionismo: Valle delle Ferriere da Pogerola a Minuta

Questo è uno dei periodi migliori per andare a fare questa splendida passeggiata di scarsi 8km e dislivello limitato. Pur essendo sempre molto piacevole (tranne durante quelle poche settimane d’estate quando Tavernate è infestata da tafani) maggio e giugno sono mesi particolarmente favorevoli per l’abbondante fioritura (anche Orchidee, come le Dactylorhiza maculata (L.) Soò - Orchide palmata - qui in basso)
 
e la buona portata d’acqua delle varie cascate e cascatelle. 
 
Chiaramente non mancano gli ampi panorami, sia a monte che a valle
 
Descrizione, cartina e foto dell'escursione: www.giovis.com/mulinia.htm 

giovedì 22 maggio 2014

Escursionismo e Natura: Etnobotanica e collaborazione

Ennesima lodevole iniziativa dell’instancabile naturalista Nando Fontanella (webmaster del sito www.meditflora.com) per preservare la memoria storica dell’etnobotanica della Penisola Sorrentina e Monti Lattari. 
Riporto gli stralci più significativi del messaggio che mi ha inviato poche ore fa:
“… mi ha chiesto se potevo indicargli una pianta che una sua cliente chiama Criscienzo… non ho trovato nessun riscontro e ho suggerito di farsi portare la pianta per determinarla con precisione. … E' molto importante rilevare e preservare i nomi locali attribuiti alle piante, perché la memoria di queste notizie sta tristemente sparendo. Detto questo, volevo esortarvi ad intervistare gli anziani che ancora ricordano questi termini dialettali e registrare tutti i dati utili. Se uniamo le nostre forze possiamo fare un piccolo censimento e inserire i dati in Meditflora. Estendete questa mia richiesta, se volete, ad amici e parenti che possono dare una mano. Potete inviarmi le notizie raccolte, anche un solo termine è prezioso, a questo indirizzo meditflora@email.it   …”
Chiaramente appoggio e faccio mio l’appello di Nando in quanto sono un convinto assertore della necessità di recuperare - prima che cada nell’oblio - e quindi preservare la cultura orale e pratica della tradizione contadina. Queste sono iniziative importanti e sono possibili solo con la cooperazione volontaria e sentita di un gran numero di persone. Per operazioni come queste, non sono necessari scienziati, ma persone di buona volontà che, come purtroppo devo spesso constatare, sono sempre più rare.
Anche al di fuori della cerchia delle vostre conoscenze, andando in giro per sentieri e appena ne avete l’occasione, parlate con contadini, pastori, cacciatori e ancor di più con quelli che vanno in giro a raccogliere erbe, bacche e funghi. Molti non hanno idea di quanto si può imparare da tutti costoro, in particolare se sono abbastanza avanti negli anni, che quindi vanno trattati con il massimo rispetto.
Se potete allegate alcune foto delle piante che segnalerete, a meno che non le abbiate identificate con certezza. Qualche ulteriore notizia in merito al loro uso - alimentare, officinale o agricolo che sia - sarà estremamente gradita.
Ovviamente, se conoscete il Criscienzo, scrivete a Nando meditflora@email.it