mercoledì 27 novembre 2013

Escursionismo: Wonderful Winding Walk * 100 km * Day 3

L'ultimo giorno di questa 100km andremo da Nocelle a Sorrento seguendo un percorso molto più lineare rispetto ai giorni precedenti. Infatti, per i primi 25km circa procederemo verso ovest, quasi sempre in vista della costa e degli strapiombi fra Positano e Punta della Campanella (versante salernitano dei Monti Lattari) nonché dell‘isola di Capri, fino a raggiungere Termini dove è prevista una sosta relativamente lunga per il nostro banchetto conclusivo/celebrativo. 
Avremo poi modo di avviare la digestione percorrendo i facili ultimi 8km, per lo più in dolce discesa, che ci porteranno a Sorrento.
Anche la camminata mattutina è mediamente più scorrevole dei tratti precedenti e le salite sono ben distribuite e mai eccessivamente ripide. Ciò ci consentirà di procedere a passo abbastanza spedito e quindi di avere tutto il tempo necessario per goderci il banchetto a Termini.
Solo due salite hanno dislivello superiore ai 100 metri ed esattamente quella delle Tese per S. Maria del Castello (circa 400m) e quella da Capodacqua a Monte Comune  (circa 200m). Le altre sono più brevi o interrotte da tratti in falsopiano. 
Comunque, considerando gli innumerevoli saliscendi e le tante brevi salite (qualcuna ripida), il dislivello totale si avvicina ai 1.500m.
Day 3 - prima parte - Nocelle-Colli
Day 3 - seconda parte - Colli-Termini

sabato 23 novembre 2013

Escursionismo: Wonderful Winding Walk * 100 km * Day 2

Quello del secondo giorno è il percorso più breve dei tre, ma è molto variegato, senz‘altro il più contorto. 
A differenza del primo, nel quale si esauriva in mattinata la maggior parte dell‘ascesa, questo è caratterizzato da infiniti cambi di direzione e tanti saliscendi, talvolta consistenti. 
Percorreremo prima la Valle delle Ferriere in lungo e in largo, proseguiremo verso la valle di Agerola (via Acquolella e Monte Murillo) e dopo averla attraversata affronteremo i circa 500m di dislivello che ci separano dalla cresta di Monte Tre Calli e Monte Calabrice, uno dei punti più panoramici dei Lattari. 
Da Capo Muro continueremo verso ovest fino alla frana, ritorneremo verso sud-est fino a Colle la Serra (via Casino e Civitella) e concluderemo la giornata con il Sentiero degli Dei.
Per dare un‘idea dell‘altimetria, vi elenco le quote più significative quale anticipazione del profilo altimetrico. 
Si parte da Pogerola 307m, si sale a Tavernate 489m, giù alla Ferriera 240m, su al sentiero alto 503m. Con un paio di salite inframezzate da vari tratti quasi in quota dovremo arrivare fino agli 849m del passo Murillo. Di nuovo giù ad attraversare il vallone a quota 546m per poi "scalare" Monte Tre Calli 1.122m, quota massima della giornata, ma per ridiscendere ai 435m di Nocelle si dovranno ancora affrontare numerosi saliscendi.

martedì 19 novembre 2013

Escursionismo: Wonderful Winding Walk * 100 km * Day 1

www100km * prima tappa * 31 maggio 2014
Ecco lo schizzo e la descrizione sommaria del percorso della prima tappa della 100km.
Come detto nel precedente post partiremo da Pimonte e andremo al Faito seguendo l‘antico sentiero delle Tese, l‘unica vera salita della giornata. Come ben evidenziato dal nome di questa prima 100 km, spesso non seguiremo i percorsi più brevi, ma quelli più interessanti. 
Quindi da Porta di Faito,  invece di dirigerci direttamente verso Palmentiello, raggiungeremo l,inizio del sentiero via Campo del Pero, Casa del Monaco e Conocchia. Una volta completato questo giro (oltre 300m di dislivello, ma molto ben distribuiti) il resto del percorso fino all‘incrocio con il sentiero del Cerreto è un continuo saliscendi, per lo più lungo facili sentieri.
Effettueremo una breve deviazione alla sorgente di San Giuliano per rifornisci d‘acqua visto che poi per trovarne altra dovremo arrivare a Scala.
Dal bivio per Cerreto una lunghissima discesa (1.100m di dislivello) ci porterà fino ad Atrani. Infine, passando per Amalfi, saliremo a Pogerola per il comodo sentiero selciato che non ci farà sentire piu di tanto questi ultimi 300m di dislivello.

venerdì 15 novembre 2013

Escursionismo: www100km * logistica (1) * trasporti, bagaglio, cibo e bevande

logistica * trasporti
Come già anticipato si parte da Pimonte. Non è semplicissimo arrivarci con i mezzi pubblici, ma con un minimo di organizzazione lo si può fare abbastanza comodamente. 
Sconsiglio assolutamente di andarci con mezzi propri da lasciare lì per tre giorni in quanto il conseguente viaggio Sorrento - Pimonte al termine del Trek, nella serata del 2 giugno, potrebbe essere complicato e richiedere molto tempo.
Penso sia più conveniente utilizzare la Circumvesuviana (per poco affidabile che sia) visto che in molti andremo da Castellammare a Pimonte in partenza e che si finisce ad un'altra stazione (Sorrento).
Per chi viene dalla Costa d'Amalfi (via Agerola) cercheremo di organizzare un trasporto collettivo (ma ci sono anche bus di linea) e per il ritorno ci sono corse da Sorrento ad Amalfi almeno fino alle 21.00.
Le decisioni finali per l'ottimizzazione dei trasporti le prenderemo quasi last minute.
logistica * bagaglio
Sia a Pogerola che a Nocelle abbiamo dove lasciare un eventuale bagaglio più voluminoso e/o pesante dello zainetto che porteremo in spalla. Se il gruppo avrà una certa consistenza, potremp senz'altro organizzare il trasporto bagagli in eccesso da Pimonte a Pogerola (p.e. con lo stesso mezzo di trasporto che portererà gli "amalfitani" in partenza. Quindi sacchi a pelo, materassini, vestiti eleganti :-) per la serata pogerolese non dovrenno essere portati a spalla per i 35km del Day1.
Simile trasporto potremmo organizzarlo fra Pogerola e Nocelle, nonché di lì a Sorrento.
logistica * cibo e bevande
E' indispensabile presentarsi alla partenza con cibo e bevande sufficienti per la giornata di cammino. 
In particolare per il primo giorno in quanto si parte dalla Gragnano-Agerola, a monte del centro di Pimonte, e il primo punto acqua (sorgente di San Giuliano) è a 17km. Ma lì c'è solo l'acqua! Per qualunque tipo di cibo o semplicemente un caffè si deve raggiungere Scala (29km). 
Per i giorni seguenti sarà possibile fare shopping non solo prima della partenza (sia a Pogerola che a Nocelle) ma anche lungo il percorso visto che passeremo per Agerola (Day2) e Montepertuso, S. Maria del Castello, Colli S. Pietro, Colli di Fontanelle e Torca (day 3).
prossimo post: logistica * cene e banchetto

martedì 12 novembre 2013

Escursionismo: www100km * Wonderful Winding Walk * 100 km

Per questo TREK, le tre w non sono il solito acronimo di World Wide Web, ma stanno per
Wonderful: favolosa, spettacolare, grandiosa, bellissima, meravigliosa, magnifica, stupenda, stupefacente, ...
Winding: serpeggiante, tortuosa, curva, a chiocciola, contorta, zigzagante, sinuosa, …
Walk: passeggiata, camminata, escursione, scarpinata, sgambata, …
Qualunque siano le tre parole che vorrete scegliere il risultato descriverà abbastanza bene questa mia nuova proposta, chiaramente rivolta a chi è abituato a vagare per almeno 20 e passa chilometri al giorno.


Come anticipato nel post del 6 novembre, nel 2014 non proporrò la sesta edizione del Trek Amalfi-Capri (5-6 giorni), ma questa 3 Giorni che condurrà i partecipanti lungo quasi tutti i sentieri più belli dei Monti Lattari.
Tempo permettendo, sfrutteremo come forse nessun altro escursionista potrà fare il ponte della Festa della Repubblica (da sabato 31 maggio a lunedì 2 giugno).
Logistica: non vi spaventi la distanza fra i punti di partenza e arrivo ... chi viene dal Golfo di Napoli si incontra a Castellammare (Circumvesuviana) e di lì in “collettivo” andremo a Pimonte, dove gli “amalfitani” arriveranno invece via Agerola. La passeggiata si concluderà poi a Sorrento (Circumvesuviana e capolinea SITA). 
Per i due pernottamenti (Pogerola e Nocelle) usufruiremo di locali con servizi (forse anche docce!), ma come al solito chi ha la possibilità di andare a casa o vuole una sistemazione più comoda è padronissimo di farlo.
Inutile dire che abbiamo già preavvisato i nostri abituali fornitori di alimenti (sia solidi che liquidi) per le due meritate abbondanti cene e per il banchetto (quasi) finale a Termini. 
Chi frequenta le MaraTrail o anche solo i FREE li avrà già "individuati" …
Prossimamente pubblicherò le cartine dettagliate e l’itinerario con distanze e dislivelli.
Come al solito, la partecipazione è gratuita. Siete avvisati, non prendete altri impegni!

sabato 9 novembre 2013

Lingua Napoletana: magazzeni, monazeni, malazzeni, ...

Ieri, inserendo le didascalie sulle immagini del video di Crapolla mi sono trovato un po’ in difficoltà. I depositi medioevali del piccolo approdo vengono attualmente indicati come monazeni, termine che poco mi convince almeno scritto in questo modo. Ho quindi effettuato una breve ricerca, iniziando dall’Andreoli (Vocabolario Napoletano-Italiano, 1887): 
Magazzeno, e più pleb. Muvazzeno,  Magazzino
Deriva dall'arabo makhāzin, depositi e nella interessantissima (a dir poco) tesi di dottorato di Adriana Cascone (2008) Lessico dell’agricoltura a Soccavo e Pianura sono elencate numerose varianti:
manazzèrə s.f. ‘magazzino’ (→ mərcàtə, vastàsə). L’informatore fa riferimento alle rimesse in cui vengono depositate le merci al mercato, ad esempio i prodotti destinati all’esportazione (→ marcamèntə) (S 1*). ♦ Vol malazzeno, magazzeno; And ~, mavazzeno, muvazzeno; Alt munazzèro; mâzzèno; D’Asc ~, mavazzèno, munazzèro; NDC magazzenu; VDS ~; macazzinu, malanzènu.
E nella "Grammatica diacronica del napoletano" (Adam Ledgeway):
… benché la /g/ sia indipendentemente caratterizzata da una tendenza più generale a mutarsi in /v/ quando seguita da vocale labiale come testimoniano le seguenti coppie allotropiche (dove la seconda forma di ciascuna coppia risulta generalmente più tipica dell’uso plebeo): bagaglio / bavaglio, burgo / buvero, guzzo / vuzzo, magazzeno / muvazzeno
In una commedia di Francesco Cerlóne (Napoli 1722 - m. dopo il 1778):
Malazzeno vo dicere no luoco addò se mettono legna, cravune, eccetera.
Ancora prima G.B. Basile aveva scritto:
Venuto a Napole, se ne jette abbascio ó Mercato, e ghiette a nu malazzeno che benneva semmente.— Princepe , rice 'o cafone 'nfaccia ò patrone r' 'o malazzeno, tenisseve semmente 'e chiuove ?
malazzeno - s.m. deposito di merce varia (anche mazzeno) / B. 161: mahzan,   pl. mahazin   - magasin, cellier. Il termine malazzeni indica anche un'area nei pressi di Agnone Cilento dove vi è presenza di ruderi non identificati.
Finanche in Sicilia … “C’erano i malazzeni, dove venivano selezionati gli agrumi e la frutta per l’esportazione o ripuliti ortaggi e frutta per la conservazione”. 
In conclusione ritengo che Monazeno debba considerarsi una (brutta) trascrizione italianizzata di Munazzeno (con la /u/ e doppia /z/), termine usato per lo più in penisola sorrentino-amalfitana e riferito a depositi e ricoveri per barche e attrezzi da pesca. Infatti, tutti le varianti sopra citate iniziano per /ma/ o /mu/ e mai per /mo/. E la /z/ è quasi sempre doppia. 

mercoledì 6 novembre 2013

Escursionismo: programma grandi escursioni primavera 2014

Dopo aver stabilito la data della Camminata dei 23 Casali - passeggiata “per tutti” - ho anche individuato il week-end per la IV Vagrant Trail (60km da Amalfi a Sorrento) che, come molti sapranno, è condizionata dal plenilunio in quanto include un tratto di circa 6 km al chiar di luna.
Fra i due eventi ho poi messo in calendario una nuova edizione della  e poi si vede Trail (si sa da dove si parte e dove si arriva, ma il percorso è a sorpresa); nel 2014 potrebbe avere itinerario e senso di marcia diverso dalle precedenti edizioni procedendo quindi da est verso ovest.
La MaraTrail di Termini (28km) viene spostata a settembre visto che gran parte del suo itinerario è incluso nella Camminata e, per la prima volta dopo 5 anni, non propongo il Trek Amalfi-Capri per lasciare spazio alla vera grande novità … la www100km, praticamente una via di mezzo fra la Vagrant Trail e il Trek
Infatti, approfitteremo del ponte della Festa della Repubblica per percorrere 100km in tre giorni con organizzazione più “spartana” rispetto al Trek, ma molto più comoda della Vagrant.
Partiremo da Pimonte per Faito, Conocchia e poi Alta Via verso Monte Cerreto e discesa ad Amalfi per terminare la giornata a Pogerola, dove pernotteremo. 
Il secondo giorno andremo a Nocelle seguendo un itinerario molto tortuoso, ma di estremo interesse per la varietà di ambienti e paesaggi (Valle delle Ferriere, Monte Tre Calli e Sentiero degli Dei). 
L’ultimo giorno saliremo a S. Maria del Castello via Montepertuso e le Tese per poi ricalcare (con qualche variante) il percorso della Vagrant
Dopo un meritato abbondante pranzo conviviale pomeridiano a Termini percorreremo gli ultimi 8 km per concludere a Sorrento con gelato e per darci appuntamento per la Vagrant Trail 2014.
A breve pubblicherò la cartina e l’itinerario dettagliato di questa prima Wonderful Winding Walk.
Riassumendo ecco il calendario primaverile per il 2014:
  • sabato 26 aprile: Camminata dei 23 Casali (17km + 600m disl.)
  • domenica 18 maggio: … e poi si vede MaraTrail (fra 30 e 35km)
  • da sabato 31 maggio a lunedì 2 giugno: www100km (100km in 3 giorni)
  • sabato 14 e domenica 15 giugno: Vagrant Trail (60km da Amalfi a Sorrento)

Le notizie e le cartine di queste prossime lunghe camminate, nonché cartine e foto delle edizioni precedenti, si trovano su www.maratrail.com dove saranno anche pubblicati i successivi aggiornamenti.

sabato 2 novembre 2013

Escursionismo: Sentiero di Athena (Punta Campanella e San Costanzo)

Ieri una cinquantina di escursionisti hanno ufficialmente inaugurato l’anello Termini - Punta Campanella - Monte San Costanzo - Termini, percorso già ben conosciuto e apprezzato e recentemente “battezzato” con il nome di Sentiero di AthenaPer poter effettuare questa prima passeggiata abbiamo dovuto attendere la revoca dell’ordinanza di chiusura di via Campanella, rimasta in vigore per un paio di mesi a seguito della caduta di alcuni massi sulla sede stradale. Ora si può passare, ma fate attenzione (foto 1).
Nonostante la giornata un po’ nuvolosa tutti i partecipanti sono rimasti molto soddisfatti, in particolare quelli che hanno risalito il crinale di San Costanzo per la prima volta. L’escursione sarà riproposta a breve.

venerdì 1 novembre 2013

Escursionismo: XXII Camminata dei 23 Casali, sabato 26 aprile 2014

Mentre è ancora in via di definizione il programma delle lunghe e lunghissime escursioni che ormai propongo da vari anni, ho fissato la data della prossima, e più breve, Camminata dei 23 Casali, giunta alla XXII edizione.
Nel 2014 invece delle tradizionali date di Sabato santo e Festa della Liberazione approfitteremo sì del ponte del 25 aprile, ma effettuando la Camminata sabato 26, il primo dopo Pasqua (20 aprile). 
Ho considerato che in quel giorno non ci dovrebbe essere un traffico eccessivo né in entrata in Penisola la mattina né in uscita la sera visto che è nel mezzo del ponte. Gli escursionisti residenti nella nostra area non potranno addurre la solita “scusa” di essere sfiniti dalle processioni del venerdì santo, le signore non saranno troppo impegnate a preparare pastiere e pranzi pasquali … e i turisti dovrebbero essere numerosi.
Il percorso di circa 17 km (con 600m di dislivello complessivo) è un po’ più lungo dei soliti ed è composto di due anelli, entrambe aventi origine a Sant’Agata.  Di conseguenza, tornando al punto di partenza a ora di pranzo, sarà molto semplice, per chi lo voglia, partecipare solo a metà Camminata ed oltretutto ci sono molte possibilità di accorciare il percorso.
La mattina sarà impegnata per il Sentiero delle Sirenuse (circa 9 km + 350m disl.) sic et simpliciter. Dopo la pausa pranzo a Sant’Agata, chi non è appagato potrà percorrere anche il secondo anello andando alla Guardia, Cuparo, Monte di Monticchio, Spina, Monticchio, Calella e Canale (circa 8 km + 250m disl.).
Entrambi i circuiti sono molto panoramici e si sviluppano per oltre la metà lungo le pendici meridionali della Penisola, in ambiente naturale, lungo sentieri in parte sterrati e talvolta un po’ accidentati.
Prossimi aggiornamenti su www.giovis.com e www.maratrail.com 
A breve comunicherò anche il programma primaverile delle grandi escursioni 2014 con grosse novità ...

martedì 29 ottobre 2013

Escursionismo: Punta Campanella - Sentiero di Athena, venerdì 1 novembre

Stamane mi è stato comunicato che finalmente è stato revocato il divieto di transito pedonale lungo via Campanella e di conseguenza mi sono immediatamente attivato per organizzare la prima escursione a Punta Campanella e Monte San Costanzo con il nome di Sentiero di Athena.
In collaborazione con l’Assessorato al Turismo, l’ArcheoClub d’Italia (sede di Massa Lubrense) e i FREE (Free Ramblers, Escursionisti Epicurei) propongo quindi questa passeggiata destinata ad accontentare TUTTI.
Partiremo dalla piazza di Termini alle 9.30 (siate puntuali) ed in meno di un’ora, a passo tranquillo, raggiungeremo Punta Campanella
Qui Stefano Ruocco (ArcheoClub) ci illustrerà la maggior parte delle strutture tuttora visibili e ci parlerà di varie ipotesi di collocazione del tempio di Athena (poi di Minerva).
Verso le 11 una parte di camminatori tornerà a Termini con Stefano Ruocco ripercorrendo via Campanella ed effettuando varie soste sia per prendere fiato sia per descrivere altre emergenze (p.e. la Torre di Fossa Papa) tralasciate durante il percorso di andata. 
I più volenterosi, invece, potranno completare con me l’intero circuito di Athena risalendo il crinale e raggiungendo Monte San Costanzo passando per il belvedere di Rezzale e Campo Vetavole.
Per questa salita si raccomanda abbigliamento adeguato (in particolare scarpe con suola scolpita). Non dimenticate di portare acqua secondo le vostre necessità. Percorso sconsigliato a chi soffre di vertigini.
L’escursione Termini - Punta Campanella e ritorno è lunga 6 km con 300 m di dislivello, il circuito di Athena è solo un po’ più lungo (circa 7 km), ma il dislivello è quasi il doppio ed è questo (insieme al terreno accidentato) che fa la differenza.
Il rientro a Termini, per entrambe i gruppi, è previsto fra le 12.30 e le 13.00.

domenica 27 ottobre 2013

Escursionismo: promozione dell’escursionismo a Massa Lubrense

Dopo la proposta del Sentiero delle Sirenuse, anche l’idea del Sentiero di Athena (Termini - Campanella - San Costanzo - Termini) sembra sia stata accolta con favore e, come forse avrete letto, è stata pubblicamente approvata dall'assessore al Turismo di Massa Lubrense Donato Iaccarino.
Purtroppo al momento, nonostante le mie sollecitazioni, via Campanella rimane ancora ufficialmente chiusa e di conseguenza non si può né proporre né organizzare alcuna escursione da Termini verso la punta. 
Spero che gli amministratori risolvano il problema al più presto, regolamentando il transito, se necessario, ma comunque senza vietarlo agli escursionisti. 
A tal proposito consiglio di leggere il post di qualche giorno fa relativo a divieti, avvisi e responsabilità
Visto che tutti sanno che il turismo in genere e quello escursionistico in particolare rappresenta una notevole risorsa per Massa Lubrense, oso dire che ritardare la riapertura della Campanella è un atto di puro autolesionismo.
Avevo in mente di organizzare una passeggiata inaugurale in uno dei giorni del prossimo ponte di inizio novembre, ma chiaramente ciò sarà possibile solo se riuscirò ad ottenere la necessaria autorizzazione.
Nel frattempo “consolatevi” con il mio 25° video: Termini - Rezzale - Campanella.
Come vedrete, con le didascalie ho tentato di dare anche qualche indicazione agli escursionisti “poco attenti”, quelli che si perdono lungo le pendici di Monte San Costanzo ...

venerdì 25 ottobre 2013

Escursionismo: buone notizie dal sentiero dell'Anginola (isola di Capri)

Nel post dell'1 ottobre riportavo la notizia della rottura di un corda di sicurezza lungo il percorso in oggetto. 
Mi è appena stato comunicato che qualche anima pia ha provveduto a rimpiazzare il tondino di ferro usurato e spezzato con una catena fissata in più punti con 'fittoni' resinati.
Quindi ora è anche un po' più sicuro di come era prima della rottura della corda metallica.
Resta comunque un percorso "non per tutti", da fare con la massima prudenza (almeno nel tratto con le catene), possibilmente in compagnia ... ma questa è una buona norma che dovrebbe essere sempre osservata.
Chi non conoscesse l'Anginola, ne può avere un'idea guardando questo video
http://www.youtube.com/watch?v=yWK-QCbIMzA

mercoledì 23 ottobre 2013

Escursionismo: divieti, avvisi e responsabilità

In questo post esprimo le mie convinzioni in merito, suffragandole con esempi e citazioni. 
In linea di principio penso che sia necessario avvisare di possibili pericoli, ma non stabilire divieti a meno che non ci sia il rischio di danni a terzi.
Per fare un esempio pratico, trovo giusto che sia vietato fumare nei locali pubblici, scuole, ospedali, mezzi di trasporto, ecc. perché si danneggiano gli altri. Ed è altrettanto giusto lasciare la libertà di fumare nelle aree consentite, dove non si danneggia nessun altro oltre i fumatori stessi. Lo Stato provvede a informarli chiaramente in merito ai rischi (pur essendo quasi certezze) che corrono. Su tutti i pacchetti di sigarette sono stampati diversi tipi di avvisi, ben chiari, seppur concisi. Pertanto chi fuma lo fa deliberatamente, a proprio rischio e pericolo e quindi si assume la responsabilità di eventuali conseguenze per la propria salute.
Se si volessero proibire tutte le attività potenzialmente pericolose non potremmo fare più niente.
Per rimanere nel nostro territorio, certamente dovrebbe essere interdetta la circolazione sulle uniche due strade di accesso alla Penisola Sorrentina. Infatti tutti sanno benissimo che nonostante le innumerevoli “reti” il rischio caduta massi è sempre presente per la natura stessa del calcare dei Monti Lattari. Anche se si imbrigliassero tutte le pareti più in basso, in prossimità delle strade, un qualunque masso proveniente da quote superiori non incontrerà alcuno ostacolo nella sua caduta libera. Ed è impensabile (e per fortuna irrealizzabile) imbrigliare tutte le falesie, i pendii e le rocce.
Inoltre, si dovrebbero vietare la pratica degli sport ritenuti “pericolosi”, come (per esempio) parapendio e mountain bike, ma anche quelli molto più diffusamente praticati come il calcio a 5 o lo sci che fanno ancor più danni (basta chiedere agli ortopedici …).
Passando a un approccio più “filosofico” si giunge inevitabilmente al libero arbitrio, questione dibattuta da tutti i maggiori pensatori degli ultimi 500 anni, ma qui voglio solo riportare alcuni paragrafi del Catechismo della Chiesa Cattolica (dal sito del Vaticano http://www.vatican.va):
LA LIBERTA' DELL'UOMO
1730 Dio ha creato l'uomo ragionevole conferendogli la dignità di una persona dotata dell'iniziativa e della padronanza dei suoi atti. « Dio volle, infatti, lasciare l'uomo "in balia del suo proprio volere" (Sir 15,14) perché così esso cerchi spontaneamente il suo Creatore e giunga liberamente, con l'adesione a lui, alla piena e beata perfezione »:« L'uomo è dotato di ragione, e in questo è simile a Dio, creato libero nel suo arbitrio e potere ».
I. Libertà e responsabilità
1731 La libertà è il potere, radicato nella ragione e nella volontà, di agire o di non agire, di fare questo o quello, di porre così da se stessi azioni deliberate. Grazie al libero arbitrio ciascuno dispone di sé.  …
1734 La libertà rende l'uomo responsabile dei suoi atti, nella misura in cui sono volontari.  …
1736 Ogni atto voluto direttamente è da imputarsi a chi lo compie  …

E passando ad una fonte completamente diversa, vale a dire il Regolamento dell’art. 39 del Codice della Strada, si vede che l’argomento del “pericolo caduta massi” viene affrontato e risolto con un segnale di pericolo e non di divieto.
B) SEGNALI DI PERICOLO -  Art. 98/2 - Il segnale CADUTA MASSI deve essere usato per presegnalare un tratto di strada ove esiste pericolo per la caduta di pietre e di massi o l'eventuale presenza dei medesimi sulla carreggiata. …
Quindi in linea generale si avverte dell'esistenza di un pericolo, ma non si impedisce il transito.
Per fortuna al momento siamo (quasi sempre) ancora liberi di scegliere le nostre attività ricreative e chiaramente questo lungo preambolo serve per introdurre il discorso della responsabilità nel campo dell’escursionismo e della montagna. 
Una delle peculiarità dei sentieri è proprio quella di non essere livellati, privi di ostacoli e protetti. Chiunque si avventuri su un sentiero, anche il meno “sveglio”, per non dire il più demente, si rende conto di non essere su una strada con fondo liscio e duro e con ringhiere ove ci fosse un dislivello superiore al mezzo metro.
Tante volte si parla di responsabilità delle P.A. verso gli escursionisti, di “mettere in sicurezza” i sentieri e altri discorsi simili. Ma a quanto mi risulta gli escursionisti non fanno causa a Comuni, Parchi o Regioni per distorsioni o fratture subite a seguito di una caduta su un sentiero, mentre è vero che spessissimo ricorrono ai giudici persone che (vero o falso che sia) dichiarano di essere inciampati in una radice sporgente dal marciapiede, o in una mattonella sollevata, o scivolati sulle scale non adeguatamente rese antisdrucciolo  Una dose di rischio (certamente da limitare il più possibile) è nell'essenza stessa dell’escursionismo in quanto si procede in ambiente naturale mentre i “cittadini” si aspettano (e pretendono) che tutto sia perfetto. Sarebbe plausibile chiudere per questo tutte le strade dissestate per evitare di pagare i risarcimenti richiesti?
Tornando al dilemma “divieto o avviso?” ricordo che al momento esiste il divieto assoluto di transito, pedoni inclusi, lungo via Campanella a seguito della caduta di un masso. 
E’ difficile promuovere il turismo, ed in particolare l’escursionismo, vietando (a mio modesto parere inutilmente) il transito pedonale lungo il sentiero di accesso al sito di Massa Lubrense più frequentato dai camminatori, nostrani e stranieri. Se da un lato si permette agli escursionisti “ignari” di passare, dall'altro verso l’Amministrazione stessa si preclude la possibilità di promuovere una qualunque attività (escursionistica, archeologica, naturalistica, ecc.) in quell'area in quanto non può “ignorare” le proprie disposizioni.
Un’ordinanza di chiusura, oltretutto non adeguatamente pubblicizzata e segnalata, solleva dalle responsabilità? Non sarebbe molto meglio un cartello di avviso, in più lingue, che lasci la libertà di scegliere (libero arbitrio) visto che il transitare non causerebbe danni a terzi ma solo, eventualmente, a chi decide di correre un rischio del quale è stato è stato chiaramente informato?
Per la Riserva Naturale Orientata di Cava Grande del Cassibile (SR), area molto frequentata dove in passato si è anche verificato un incidente mortale conseguente alla caduta di un grosso masso, l’Azienda Foreste Regione Sicilia ha risolto così:
E’ quindi lecito dedurre che (almeno per una certa corrente di pensiero) anche in Italia si può avvertire e non vietare. Del resto lo si fa normalmente anche negli U.S.A. dove notoriamente si fa causa a chiunque per qualsiasi motivo. Per esempio, all'ingresso dei Parchi o di singoli percorsi si trovano avvisi generici come i seguenti (La vostra sicurezza è vostra responsabilità Questa escursione include passaggi su roccia. Gli escursionisti dovrebbero essere adeguatamente attrezzati ed esperti) il che fa presupporre che siano sufficienti per mettere gli amministratori al riparo da eventuali successive azioni legali. 
 

Ho raccolto un po’ di segnali e cartelli di vari paesi del mondo con i quali si avvisa di possibili pericoli, ma non si vieta il transito o la fruizione dell’area. Si va dai “normali” massi cadenti, allo sfinimento, al pericolo “lions” (in questo caso puma), ghiaccio sottile, rocce scivolose, alta tensione, nuotare e cavalcare a proprio rischio, ecc.
Indipendentemente da come si faccia all'estero, per quanto mi (ci) riguarda è importante che si trovi al più presto una soluzione per via Campanella, eventualmente riattivando l'ordinanza precedente che non prevedeva un divieto assoluto, ma solo alcune limitazioni (transito solo diurno, in fila indiana, ...).
Chi deve decidere in merito ha tutta la mia considerazione avendo un compito difficile, stretto com'è fra mille norme, leggi e regolamenti, spesso in contraddizione fra loro, ma urge trovare una soluzione. 
Chiudo con una significativa immagine, humor nero assolutamente attinente all'argomento affrontato: 
Caduta massi? eravate avvisati

lunedì 21 ottobre 2013

Escursionismo: dopo le Sirenuse … Athena

Un paio di settimane fa ho indirizzato una nuova proposta all'assessore al Turismo di Massa Lubrense Donato Iaccarino. Dopo aver promosso il Sentiero delle Sirenuse (oserei dire con successo visti i tanti riscontri positivi) ho ripreso ad occuparmi della mia escursione preferita in Penisola Sorrentina (il circuito Termini - Punta Campanella - Monte San Costanzo - Termini) della quale già nel 2009 produssi una cartografia specifica nel tentativo di aumentarne la visibilità e facilitarne la fruizione.
Per questo circuito di circa 7 km ho proposto il nome di Sentiero (o circuito) di Athena che in inglese diventerebbe Athena loop trail. Avere dei sentieri “battezzati” (come qualcuno ha scritto) è estremamente importante e utile per il marketing.
In effetti Punta Campanella ha meno bisogno di propaganda delle Sirenuse essendo già meta di migliaia di escursionisti, ma la pubblicità è sempre benvenuta, in particolar modo se è gratis o a costi minimi.
Le due cime di Monte San Costanzo, l’ultimo colle della Penisola, ben evidenti sia dal crinale dei Monti Lattari, sia da qualunque punto dei golfi di Napoli e di Salerno, offrono ampi panorami in ogni direzione. 
Dal Monte (come viene comunemente chiamato a Termini) sono a “portata di occhio” Capri, Li Galli, Jeranto, il Vesuvio, Procida, Ischia, Punta Licosa e, con eccellente visibilità, addirittura Ventotene e Ponza.
La vegetazione, per lo più gariga, è di notevole interesse botanico sia per la sua varietà sia per la presenza di specie rare e/o endemiche.
All'estremità della Penisola sono ancora ben visibili (oltre alla Torre Minerva, molto rovinata) numerose tracce di manufatti di epoca romana, riconducibili al (probabile) Tempio di Minerva (epigrafe rupestre in lingua osca, scala dell’approdo orientale, tagli nel calcare, basolato originale della strada di accesso, ecc.).
La forma pressoché triangolare del percorso fornisce a chi non voglia percorrere il crinale Campanella - San Costanzo (abbastanza impegnativo ma di grande soddisfazione) la possibilità di scegliere le più facili e brevi escursioni di andata e ritorno al Monte o a Punta Campanella. 

NOTA BENE (sperando di essere chiaro): 
* i sentieri che compongono il suddetto anello sono già esistenti e già segnati, in parte dal C.A.I. (Club Alpino Italiano, sentiero 300) e in parte per il Progetto Tolomeo (sentieri 1 e 2 giallo);
non sono richiesti interventi specifici se non di segnaletica;
per questa "proposta" non è stato richiesto alcun finanziamento;
non ho richiesto alcun compenso, né lo farò, e quindi non percepirò neanche un Euro per questa promozione, assolutamente volontaria e gratuita;
se e quando via Campanella sarà “sistemata”, ciò avverrà per altri motivi o solo e semplicemente per l’ordinaria manutenzione della strada comunale.

Nel prossimo post tratterò di divieti, avvisi e responsabilità, tema "caldo" per Sentiero di Athena. 

domenica 20 ottobre 2013

Curiosità naturalistiche: secondo Regalaecus glesne in California, in una settimana

Questa volta il pesce remo di quasi 4 metri e mezzo è stato ritrovato (già morto) sulla spiaggia, a differenza del primo che giaceva su un basso fondale della costa californiana.
Pur essendo una curiosa coincidenza, non dovrebbe essere un segnale premonitore di un terremoto in quanto, come scritto nel mio primo post relativo al Regalecus, la leggenda giapponese narra che 
"si spiaggia volontariamente per avvisare di un imminente terremoto". 
Staremo a vedere. 

sabato 19 ottobre 2013

Curiosità naturalistiche: altro Regalaecus glesne, in California, e lo Yeti (?)

Il Regalecus glesne (regaleco, pesce remo o re di aringhe) è il pesce dallo scheletro osseo più lungo al mondo, pare che nei secoli passati abbia contribuito ad "avvalorare" le leggende relative a mostri marini, ha un suo ruolo nella mitologia giapponese e a tutt'oggi gli scienziati ne sanno ancora relativamente poco.   
Leggi il mio precedente post del 24 agosto
La notizia del ritrovamento di questo esemplare di 5,5 m su un fondale nei vicino alla costa californiana (quindi non uno spiaggiamento) è stata riportata da moltissime agenzie, in tutto il mondo. Al momento pare che le cause della morte siano naturali e che per fortuna il corpo era in ottimo stato di conservazione il che potrebbe consentire ai biologi dell'Università della California di indagare più a fondo e casomai svelare qualche "mistero".
Poche ore dopo il suddetta notizia, scientificamente interessante e ampiamente documentata, ne è stata battuta un'altra, molto più vaga, che forse avrete letto anche sui giornali italiani, relativa allo Yeti (alias l'abominevole uomo delle nevi).
Bryan Sykes, professore di Genetica Umana presso l'Istituto di Medicina Molecolare ad Oxford Institute of Molecular Medicine, già nel 2001 aveva dichiarato a The Times di aver analizzato alcuni peli riconducibili a uno Yeti (?) il cui DNA non era umano, né di un orso, né di altro animale identificabile. Ora ha fatto sapere al mondo che nuovi test su peli trovati a oltre 1.000 km di distanza fra di loro, hanno inequivocabilmente stabilito che l'essere misterioso discenda dall'orso polare. 
Molti, moltissimi sono gli scettici. In particolare Bill Amos, professore di Genetica Evolutiva all'Università di Cambridge, ha messo tutti in guardia a proposito dei test di laboratorio sul DNA come quelli effettuati da Sykes e ha precisato che gli scienziati dovrebbero anche essere molto cauti in merito alla provenienza dei campioni (in questo caso i peli) suggerendo addirittura che i "cacciatori" di Yeti o simili (Bigfoot, Sasquatch, Momo, Yowie, Meh-Teh, Raksha, Kikomba, ecc.) possano averli portati (volontariamente o meno) da un luogo ad un altro.
Falsi ritrovamenti o scoperte sono purtroppo molto comuni, anche in altri campi (arte, archeologia, ecc.), ma forse vale la pena che leggiate tutto l'articolo (The Guardian, 17 ottobre 2013), nel quale Amos si chiede come mai non ci sia nessuna altra prova dell'esistenza dello Yeti. Mai trovato un cadavere né carcasse di animali uccisi (se discendesse dall'orso polare dovrebbe essere carnivoro) pur essendo gli scienziati concordi che per la sopravvivenza di una specie siano necessari almeno una ventina di individui, ma molti propendono per un minimo di 50.
A pensar male si fa peccato ma spesso si indovina ... da domenica prossima su Channel 4 inizia la trasmissione di un documentario in tre parti dal titolo Bigfoot files.
Ma non finisce qui ... fra qualche mese sarà anche pubblicato il libro The Yeti Enigma: A DNA Detective Story scritto, ovviamente, proprio dal prof. Sykes!
Suggerisco anche quest'altra pagina del Guardian con un simpatico test (include anche il Regalecus g.) nel quale si devono individuare gli animali effettivamente esistenti o esistiti e quelli solo mitologici o leggendari. 
Concludo con un idea per buontemponi pur rimanendo nel tema di questo post: 
1) catturate un Regalecus glesne vivo o morto, piccolo va bene, anzi meglio, e non è difficilissimo 
2) portatelo in Scozia, in un qualunque lago, non obbligatoriamente Loch Ness
3) tenetelo un poco a mollo 
4) recuperatelo e annunciate il ritrovamento
Sarete immediatamente su tutti i giornali e TV e certamente qualcuno sosterrà che Nessie discende da Regalecus rimasti intrappolati nel lago. Buona fortuna!
In ogni caso e comunque la si pensi tutto ciò che è relativo ad animali "misteriosi" è sempre di grande interesse non solo per la biologia, ma anche, e spesso soprattutto, per l'antropologia, etnologia, mitologia, ecc. 

mercoledì 16 ottobre 2013

Stupidità (3): il piano cartesiano di C. M. Cipolla

Ed eccoci alla rappresentazione grafica del concetto fondamentale della teoria del Cipolla, la valutazione e posizionamento sul piano cartesiano delle qualità e conseguenze delle nostre e delle altrui azioni. 
Per questo post mi limito a presentarvelo, in modo che possiate familiarizzare con esso, e sono certo che anche quelli che non sono proprio amanti della matematica in senso lato (quindi anche geometria, logica, ecc.) potranno apprezzarlo, studiarlo e cominciare a provare ad inserire qualche "punto/azione" analizzando una propria azione o anche una qualunque notizia riportata dai giornali.
Faccio notare che il Cipolla non valuta danni e benefici delle azioni in percentuali (quindi con valori da 0 a + e - 100) ma ne parla in termini più assoluti e, in particolare in merito alla stupidità, suggerisce che sia infinita. 
Se avete avuto la pazienza di leggere gli aforismi raccolti nel primo post sulla Stupidità avrete notato che molti sono d'accordo con lui. Io, pur essendo della medesima opinione, ho scelto di limitare il piano al valore di 100 su ciascun asse per facilità di rappresentazione.
Nei prossimi post approfondirò lo studio di questo diagramma entrando anche nel merito delle varie categorie e delle loro ulteriori suddivisioni. 

sabato 12 ottobre 2013

Stupidità (2) Le Leggi Fondamentali di C. M. Cipolla

In rete ci sono ormai tante versioni, in varie lingue, del famoso libello già citato nel precedente post. Non è del tutto chiaro quale sia il testo originale né se la versione italiana sia fedele all'originale e scritta dallo stesso Cipolla o qualcun altro abbia tradotto la versione inglese del 1976, ma questo è un problema molto secondario visto che sono tutte abbastanza simili.
Per un certo periodo il titolare dei diritti d’autore intimò a chiunque pubblicava il breve testo in internet di rimuoverlo immediatamente, pena un’azione legale. Quindi molti lo cancellarono (me compreso, anche se mi sembrava una richiesta “stupida” visto che era già di dominio pubblico e che è impossibile controllare la rete …) altri hanno lasciato link a pagine a quel punto diventate “pirata”, altri ancora hanno fatto sunti più o meno esaurienti o hanno liberamente tradotto il testo contribuendo alla confusione.
Visto che la stupidità umana è uno dei miei argomenti preferiti, in particolar modo affrontato così come fece il Cipolla, rendendolo un divertissement, trattandolo con grande ironia ed eleganza pur dicendo verità incontestabili ben evidenti agli arguti osservatori delle azioni umane, ho pensato di “condividere” la sua teoria postando e commentando le cinque leggi, ma non nell'ordine originale.
Comincio con la terza, già anticipata, in quanto è la più importante dato che stabilisce come attribuire ad ogni azione due diversi valori numerici, associandola quindi ad un preciso punto di un piano cartesiano. 
Nessuno si faccia spaventare da questo approccio matematico, è tutto molto semplice e lineare.
Una persona stupida è una persona che causa un danno ad un'altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé od addirittura subendo una perdita.
Questa legge (detta anche aurea) pur essendo alla base di tutte le successive considerazioni è, secondo me, anche il suo limite almeno per come è esposta ed in particolare se la si prende in termini assoluti.
Non è stabilito chiaramente se per guadagnarsi il titolo di “stupido” basti una singola azione, ne siano necessarie alcune o la totalità, né sono precisi i criteri di valutazione dei danni e dei vantaggi
Tuttavia, visto che nessuno può sostenere di aver mai fatto stupidaggini così come chiunque è a conoscenza di azioni o idee brillanti realizzate da persone comunemente giudicate stupide, per un giudizio complessivo è logico considerare il quadrante del piano cartesiano nel quale ricadono la maggior parte dei punti/azioni.
I quattro quadranti rappresentano le categorie principali (stupido, intelligente, bandito o sprovveduto), ma con tante differenze e sfumature che saranno oggetto dei prossimi post sul tema.

mercoledì 9 ottobre 2013

Stupidità (1)

Per introdurre questa avvincente materia, voglio iniziare con un paio di aforismi di Albert Einstein:
  • La differenza fra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti.
  • Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima.
Prima che qualche "genio" posti commenti fuori luogo, ci tengo a precisare che questa mia trattazione (seguiranno parecchi altri post sullo stesso tema) è puramente accademica, non fa riferimento ad alcuno dei precedenti post, o ai relativi commenti, o a persone e eventi particolari. 
Prendetela, se volete, come esercizio mentale, stimolo a valutare le proprie azioni e incoraggiamento per tentare di evitare “danni” causati dall'altrui stupidità (per quanto possibile, essendo impossibile). 
E come “riscaldamento” cominciate a meditare su questi altri aforismi:
  • I due elementi più comuni nell'universo sono l’idrogeno e la stupidità. Ma non in quest'ordine. (Harlan Ellison)
  • Non si può discutere con la stupidità. (Jermaine Jackson
  • Non possiamo mai comprendere la stupidità finché non la sperimentiamo su di noi. (Paul Gauguin)
  • L’oziosità è la stupidità del corpo, e la stupidità l’oziosità della mente. (Johann G. Seume
  • La stupidità accompagna sempre il male. O il male la stupidità.  (Louise Bogan)
  • La stupidità è infinitamente più affascinante dell’intelligenza. Questa ha i suoi limiti mentre la stupidità non ne ha. (Claude Chabrol)
  • Agli stupidi non capita mai di pensare che il merito e la buona sorte sono strettamente correlati. (Johann Wolfgang von Goethe)
  • La stupidità ha fatto progressi enormi. ... Grazie ai mezzi di comunicazione, non è più nemmeno la stessa, si nutre di altri miti, si vende moltissimo, ha ridicolizzato il buon senso, spande il terrore intorno a sé. (Ennio Flaiano)
  • Gli stupidi sono sempre più ingegnosi delle precauzioni che si prendono per impedire loro di nuocere (Legge di Murphy)

Nei prossimi post mi diletterò a discettare soprattutto in merito alle Leggi fondamentali della stupidità umana di Carlo Cipolla (1922-2000, spesso citato come Carlo M. Cipolla), storico specializzato in storia economica che ha insegnato in Italia e negli Stati Uniti.
Cipolla si divertì ad "approfondire" il tema della stupidità elaborando la sua famosa teoria enunciata nel libello The Basic Laws of Human Stupidity, stampato nel 1976 come regalo di Natale per gli amici e poi pubblicato in italiano nel 1988 come Allegro ma non troppo e tradotto in almeno 13 lingue.
Vi anticipo la sua terza legge (aurea) nella quale definisce lo stupido:
Una persona è stupida se causa un danno a un'altra persona o ad un gruppo di persone senza realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo un danno.