giovedì 26 settembre 2013

Escursionismo: turisti dispersi e segnaletica, di chi è la colpa?

Qualche giorno fa l'ennesimo improvvido escursionista (?) si è perso nella Valle delle Ferriere. Nel breve articolo su PositanoNews si sottolinea che la scarsa e, a dir poco, vaga segnaletica contribuisce a creare queste situazioni di pericolo.
Ma ciò che sembra mancare del tutto è il buonsenso di quelli che (spesso da soli, altro errore) si avventurano in un'area sconosciuta, senza una cartina, seppur essenziale.
Recentemente mi è capitato di leggere un articolo nel quale l'autore sosteneva che in un mondo ideale, avendo buone cartine ed escursionisti che le sappiano interpretare, non ci sarebbe bisogno né di indicatori né di segnavia. 
Purtroppo ciò è pura utopia e sarebbe quindi opportuno predisporre una segnaletica adeguata, non eccessiva o invasiva, ma doverosamente precisa. 
Ed ecco, a mio parere, alcuni criteri fondamentali da seguire:

  • uniformare quanto più possibile la segnaletica
  • scrivere sempre tempi e distanze in modo che siano chiaramente comprensibili
  • aggiungere, dove possibile, le mete (destinazioni)
  • consultarsi con quelli che frequentano i sentieri (associazioni locali, CAI, guide, ecc.) in merito a distanze, tempi e punti critici
  • evitare segnali inutili (p.e. quelli del Sentiero Giustino Fortunato che, oltre a non fornire indicazioni, sono assolutamente brutti con il loro sostegno in acciaio e tabella in pietra lavica smaltata! e chissà quanto sono costati ...)
A prescindere da tutto ciò, io continuo a sostenere che non c'è assolutamente responsabilità da parte di chi non segnala i sentieri, ma solo eventualmente da parte di chi fornisce indicazioni errate. 
Quelli che si perdono (e quindi non sono neanche capaci di tornare sui propri passi) sono i soli e unici responsabili delle loro disavventure. Chi non è capace si faccia accompagnare.

lunedì 23 settembre 2013

escursionismo: MaraTrail di Termini e Sentiero delle Sirenuse

domenica 29 settembre, II MaraTrail di Termini
ritrovo ore 9.30, partenza ore 9.45 
Percorso ad anello di circa 28 km con 1.300 m di dislivello che include quasi completamente il Sentiero delle Sirenuse
Potete scaricare la cartina in alta definizione (stampabile in formato A4) a questo link:
Sulla cartina c'è anche la tabella oraria con indicazione delle soste previste, importante non solo per chi vuole completare la MaraTrail, ma anche per quelli che vogliono aggregarsi lungo il tragitto o lasciare il gruppo prima dell'arrivo a Termini.  
Da notare che rispetto alla prima edizione l’orario di partenza è stato anticipato alle 9.45 in quanto il sole tramonta alle 18.49, mentre staremo salendo dalla Campanella verso Termini.
Chiaramente segue cena da prenotare domenica mattina, prima della partenza.
Eventuali aggiornamenti saranno pubblicati su www.maratrail.com , www.giovis.com e www.freeramblers.com. 

Sentiero delle Sirenuse - alcune foto dell'escursione inaugurale 
Sabato scorso il tempo e la visibilità sono stati come meglio non potevamo sperare e la partecipazione è stata notevole (60-70 escursionisti).
Come era prevedibile il Sentiero delle Sirenuse è piaciuto a tutti i partecipanti (oltre sessanta) la maggior parte dei quali hanno completato comodamente il percorso in meno delle 3 ore previste.

giovedì 19 settembre 2013

Escursionismo: segnaletica (4) / indicazione delle distanze e altro

Ecco un altro esempio di come si possa trasformare un'ottima idea (tabellone informativo all'inizio di un bel sentiero) in uno spreco di tempo e denaro.
Andiamo per ordine ....
Lingua: ITA e ING (ingegnere?). Per farlo capire agli inglesi dovrebbe essere ENG (English), ma, visto che di solito si riescono ad individuare i testi scritti nella propria lingua, entrambe le indicazioni mi sembrano superflue. In caso di "necessità" sarebbe stato comunque più opportuno usare le sigle internazionali o le bandierine come si fa di solito.
Identificativo CAI: da un po' di tempo il CAI è passato ad un codice a tre cifre e per tutti i sentieri dei Lattari la prima cifra è un 3. Nella maggior parte dei casi è stata solo aggiunta questa cifra senza cambiare il suffisso. Le Tese dovrebbero quindi essere CAI 333.
Lunghezza Percorso: 1335mt. Le distanze di solito si arrotondano ai 50 o anche ai 100 m. E probabilmente per puro caso questa termina con un 5 ... perché dalle nostre parti non si arrotonda ... e non si separano le migliaia, né con lo spazio, né con il punto come si vede anche in questo altro esempio (sentiero Campidoglio - Scalandrone - S. Maria ai Monti):
Sul tabellone a Corvo per indicare metri viene usato il simbolo mt (= lingua maltese, codice ISO 639-1) sbagliato como lo era ml (= millilitri, vedi post precedente)
Anche la distanza indicata è completamente errata in quanto per andare da Corvo (dove è posizionato il tabellone) alla fine delle Tese vere e proprie si devono percorrere circa 2.050 m e per l'inizio dell'anello attorno alla chiesa almeno 2.300 m.
Tempo di Percorrenza2ore 15min. = 2h 15min (senza punto, è un simbolo e non un'abbreviazione). In ogni caso in inglese dovrebbe essere hours, plurale. 
Inoltre, stando a quanto scrive il CAI sul suo QUADERNO DI ESCURSIONISMO
Un escursionista mediamente allenato, in un'ora di cammino su facile sentiero, in salita, guadagna in quota circa 350 metri, ...
dovrebbe essere solo di 1h 20min circa (il dislivello è di 465 m) tempo molto più realistico visto che oltretutto, indicando una distanza di 1.335 m, si camminerebbe a meno di 600 m/h.
Cartinachi conosce le Tese avrà già notato che la cartina è monca della parte alta e da ciò potrebbe derivare l'errore di misurazione. Infatti, pur indicando come meta S. Maria del Castello, il sentiero è stato troncato al confine comunale. L'indicazione della linea di costa e/o del mare sarebbero stati quanto meno opportuni per facilitare l'orientamento.
In conclusione ... hanno solo sbagliato l'indicazione della lingua, il numero del sentiero, la distanza, il tempo, i simboli per lunghezza e tempo, la cartina e ... l'inglese.

martedì 17 settembre 2013

Escursionismo: stretto legame fra Sentiero delle Sirenuse e MaraTrail di Termini

MaraTrail di Termini su Thalassa (France 3) e ora in Internet
I circa 10 minuti che ci riguardano del servizio già mostrato nel corso della conferenza stampa di venerdì scorso è adesso visibile a tutti in rete.
Include riprese della I MaraTrail di Termini (anche alcune del tratto comune con il Sentiero delle Sirenuse), qualche intervista e altre belle immagini della Penisola.
Ecco il link (c'è una breve pubblicità iniziale e poi parte il video). 
Da una breve indagine effettuata tramite le guide di gruppi di escursionisti francesi pare che oltre la metà dei camminatori abbiano visto quella puntata di Thalassa

sabato 21 settembre, Sant’Agata sui Due Golfi (Massa Lubrense)
Sentiero delle Sirenuse - escursione inaugurale 
ritrovo in piazza a partire dalle ore 15.30
ore 16.00 partenza dall'incrocio c.so S. Agata / via Reola (farmacia) 
Tempo permettendo (al momento non è prevista pioggia) chi non conosce già il percorso avrà la possibilità di rendersi conto della sua bellezza. 
Ricordate che comunque si tratta pur sempre di un'escursione, quindi venite ben attrezzati, in particolare per quanto riguarda le scarpe. 
Rientro previsto al tramonto, verso le 19.00. 

domenica 29 settembre, Termini 
II MaraTrail di Termini
ritrovo ore 9.30, partenza ore 10.00
Percorso ad anello di circa 28 km con 1.300 m di dislivello che include quasi completamente il Sentiero delle SirenuseCi sono tante possibilità di percorrerne solo parte. 
Su www.maratrail.com trovate notizie, cartina, profilo altimetrico e foto.

domenica 15 settembre 2013

Escursionismo: Sentiero delle Sirenuse - Sirenuse Trail

Ieri sera è stato approvato ufficialmente il mio progetto del Sentiero delle Sirenuse
I massimi rappresentanti dei Comuni interessati (sindaci di Massa Lubrense e Sorrento, vicesindaco di S. Agnello) al termine della mia presentazione hanno pubblicamente espresso il loro apprezzamento, manifestato la volontà di appoggiarlo concretamente e assicurato il sostegno per quanto di loro competenza.
Platea molto qualificata vista la presenza dei presidenti di associazioni interessate al progetto quali CAI Stabia, Pro Loco, sedi locali di Coldiretti, Archeoclub d'Italia, direttore e presidente dell'AMP Punta Campanella, proprietari/gestori di strutture di accoglienza turistica, nonché numerose guide escursionistiche.
Sono stato molto soddisfatto (e piacevolmente sorpreso) di questo appoggio ampio, trasversale e quasi incondizionato. E sottolineo con piacere che c'è anche chi ha già dimostrato concretamente tanta fiducia in questo progetto da aver registrato ieri sera stesso vari domini internet con il nome Sirenuse.
Più saremo a sostenere questo comune obiettivo e migliori risultati avremo. 
Sono convinto che questo tipo di collaborazione informale fra pubblico e privato sia la strada giusta da seguire nel settore escursionistico e che a breve potremo proseguire in modo simile con ulteriori iniziative.
Come preannunciato ieri sera, sabato prossimo 21 settembre effettueremo una passeggiata inaugurale con partenza da Sant'Agata alle ore 16.00. Dobbiamo solo tenere d'occhio il meteo (inizia l'autunno), ma al momento pare che avremo sole e terreno asciutto. La conferma definitiva sarà comunicata un paio di giorni prima. Tenetevi pronti.

martedì 10 settembre 2013

Escursionismo: news varie

Perseverando nella mia “missione” di promozione dell’escursionismo, mi avvalgo di questo blog per postare alcune brevi, ma interessanti, notizie:

sabato 14 settembre, ore 18.45, Sant’Agata
conferenza stampa nel corso della quale esporrò i punti salienti del progetto Sentiero delle Sirenuse. E’ annunciata la presenza dei sindaci di Massa Lubrense e di Sorrento e del vicesindaco di Sant’Agnello. Introduce Donato Iaccarino assessore al turismo di Massa. 

domenica 15 settembre, Pogerola (ritrovo ore 9.30, partenza ore 10.00)
IV edizione della MaraTrail di Pogerola, percorso ad anello di circa 30 km con 1.500 m di dislivello. Si salirà a Monte Cerreto (1.316m) e poi, sulla via del ritorno, si passerà per Ravello, Scala e la valle delle Ferriere

www.giovis.com
in attesa del completamento del restyling delle pagine principali e descrittive del mio sito, segnalo i più recenti aggiornamenti e novità:
* nuovo video: Torre dello Ziro (Scala) http://youtu.be/UvlNtbH62dU
* descrizione  e cartina dell’escursione al Convento di San Nicola
* profili altimetrici del Sentiero delle Sirenuse 

sabato 7 settembre 2013

Escursionismo: segnaletica (3) / indicazione delle distanze

Perché si usa ml e non m? m non è già dire metri lineari? perché allora si usa ml? e poi se devo dire millilitri ? Mi è capitato di trovarlo scritto così su alcuni fogli tecnici e inoltre da un architetto. Siete sicuri che sbaglia lui?
risposta
Chi scrive ml per intendere metri lineari è un grande ignorante, perché in Italia è stato adottato il Sistema Internazionale (SI), e quindi si dice m per intendere metri, ml sono i millilitri!!!  Sai che se nella confezione di un televisore non c'è scritta la dimensione dello schermo anche in cm o mm, ma solo in pollici, il produttore prende una multa? In Italia non si può distribuire un prodotto senza dare le specifiche in SI... 
(da Internet)
"in Italia l'uso dell'SI (Sistema Internazionale) è stato adottato ufficialmente per legge ai sensi del DPR 802/1982 e della Direttiva CEE del 18/10/1971 71/1354/CEE modificata il 27/7/1976 (76/770/CEE), il suo utilizzo è obbligatorio nella stesura di atti e documenti con valore legale; pertanto il mancato rispetto delle norme di scrittura sopraccitate potrebbe comportare l'invalidazione di tali atti."
Chi ha risposto alla domanda iniziale ha chiaramente ragione, ma, nonostante esista questa legge, si continuano a trovare simboli errati (e non solo ml per metri), anche su documenti ufficiali. A norma dell'art. 4 della suddetta legge, chi contravviene è addirittura soggetto a sanzione amministrativa pecuniaria.
Mi è capitato più volte di trovare ml accanto ad un numero che chiaramente indicava metri (per definizione "misura lineare" ...). In particolare all'inizio di alcuni sentieri a monte della Costa d'Amalfi, ci sono grandi tabelloni marroni sui quali è indicato il punto di arrivo seguito da un numero e da ml .... saranno i millilitri d'acqua da bere per raggiungere la destinazione?  
Eppure, su un testo per la "Classe 1a  della scuola primaria" ho letto:
Il metro ….. Innanzitutto diciamo che si usa l'abbreviazione del metro, cioè al posto di scrivere: metro si scrive: m minuscolo, senza punto. .... 

mercoledì 4 settembre 2013

Escursionismo: la MaraTrail di Termini sulla televisione francese

Venerdì 6 settembre su France3, alle 20.45,  andrà in onda la puntata di Thalassa comprendente anche alcune riprese della MaraTrail di Termini.
In questa pagina di presentazione ci sono i trailer dell’introduzione, NAPLES, LA BELLE ET LA BAIE nel quale ci sono un paio di secondi della MaraTrail al passaggio sulla Malacoccola, e dei cinque reportage che seguono. 
Il trailer di quello che ci riguarda (LA TERRE DES OBSTINÉS) è però dedicato solo a Positano.
Il filo conduttore dei "nostri" 10 minuti è la verticalità del territorio. 
Si inizia con una ripresa aerea su Jeranto e Montalto che continua fino ad Amalfi. La prima immagine a terra è la presentazione della MaraTrail alla partenza da Termini. 
Seguono varie scene con gli escursionisti: a Termini nel verde, a Monticchio, all'arrivo a Canale e infine sulla Marecoccola. 
Le scene non sono consecutive, ma guidano nei luoghi di vari incontri:  lavatoi di Canale, Giuseppe Gargiulo pescatore di Torca, limoneto a Schiazzano. Altre immagini aeree portano a Nocelle e Positano dove sono ambientate un paio di interviste e infine si parte per Procida.
France3 trasmette su satellite, ma è anche possibile seguire la trasmissione su internet http://www.france3.fr/direct

martedì 3 settembre 2013

Escursionismo: chiusura sentiero Punta Campanella !!!!

Dal sito ufficiale del Comune di Massa Lubrense:
"A seguito della caduta di un grosso masso calcareo su via Campanella e per la instabilità del costone sovrastante, con ordinanza n. 171 è stato vietato il transito veicolare che pedonale sul tratto interessato."
Ecco l'ordinanza e questa è la pagina FB del Comune dove troverete anche delle foto.

Escursionismo: segnatura sentieri + vipera

Segnatura sentieri
Sono iniziati i lavori di ri-segnatura dei sentieri C.A.I. (Club Alpino Italiano) della Valle delle Ferriere e dintorni, eseguiti dal Comune di Amalfi con l'ausilio di volontari appartenenti ai gruppi escursionistici della zona, tra i quali i FREE (Free Ramblers, Escursionisti Epicurei). 
Sono stati già completati i sentieri: 
325 (Amalfi-Riserva Naturale-Tavernate) 
359 (Amalfi-Pogerola-Tavernate)
Nei prossimi giorni saranno "rinfrescati" i segnavia dei sentieri:
301 (cicuito Valle delle Ferriere), 
323 (Amalfi-Pontone-innesto 357), 
351 (Campidoglio-S. Maria ai Monti), 
353 (S. Caterina-S. Maria ai Monti), 
357 (S. Pietro-innesto 301), 
361 (via Maestra dei Villaggi), 
361a (Amalfi-Pogerola-Madonna dei Fondi)

Vipera (Vipera aspis)
domenica, nella parte terminale della salita Pimonte - Porta di Faito, all'incirca a quota 1.000, ho incontrato la mia prima vipera (certissima) viva e vegeta. Disegno distintivo sul dorso molto netto ed inequivocabile. Bell'esemplare di notevole grandezza, fra i 50 e 60 cm di lunghezza (le vipere più lunghe molto raramente arrivano a 70 cm). 
Ha lasciato lentamente il sentiero emettendo potenti soffi ed è sparita fra le pietre. 
Ricordo a tutti che la vipera non è pericolosa come si crede, non attacca mai gratuitamente (significa che potrebbe farlo nel caso qualcuno tenti di ucciderla o colpirla) e quindi è molto più saggio e sicuro per tutti che ognuno prosegua per la sua strada.
E' assolutamente inutile e stupido ammazzare i serpenti in genere ed in particolare nelle nostre zone. Quelli che avendone terrore li uccidono con la "scusa" del potenziale pericolo (veleno) sappiano che nel 99% dei casi hanno ucciso un biacco (Coluber viridiflavus) o una meno comune biscia (Natrix, varie specie) - tutti assolutamente innocui - e non una vipera!
E per concludere in merito al rischio vipera (quasi) zero sui Monti Lattari, Penisola Sorrentina e Costiera Amalfitana faccio presente che in circa 25 anni di escursioni in zona ne ho vista solo una (uccisa) su Monte Cerasuolo e quella di domenica scorsa, su un sentiero molto raramente frequentato, è stata la seconda.
In Italia l'ultimo decesso a seguito di un morso di vipera si è verificato nel 1954, quasi 60 anni fa. 

venerdì 30 agosto 2013

Escursionismo: oltre che belli i percorsi devono essere facilmente fruibili, proponibili e accessibili

Sono assolutamente convinto dell'asserzione titolo del post e quando mi è stato chiesto di "battezzare" un percorso escursionistico ho colto al volo l’occasione per mettere in pratica una delle mie tante “idee nel cassetto” suggerendo agli escursionisti un bellissimo itinerario risultante dalla combinazione di vari spezzoni di percorsi già inclusi nel Progetto Tolomeo.
Così, in pochi giorni, è nato il Sentiero delle Sirenuse, anello di circa 8km fra Sant’Agata e Colli di Fontanelle, costituito per la sua quasi totalità da un tratto del sentiero CAI 300 (Alta Via dei Monti Lattari) e uno dell'itinerario 3 del Progetto Tolomeo. 
La facilità di accesso anche con mezzi pubblici, la configurazione ad anello, la possibilità di ridurlo percorrendone solo metà per poi tornare al punto di partenza in bus o limitandolo a Torca, l'estrema panoramicità, l'eccezionale fioritura primaverile, la fruibilità immediata per tutti quelli che soggiornano o vivono fra Sant'Agata, Torca, Colli di Fontanelle, la richiestissima durata di sola mezza giornata (ma si possono aggiungere altri tratti in qualunque direzione) e non da ultimo il vantaggio di essere identificato con un nome preciso sono alcune delle prerogative del Sentiero delle Sirenuse che potrebbero farlo diventare uno dei più richiesti e famosi della Penisola.
Nella pagina dedicata (ancora in fase di sviluppo, ma già abbastanza ricca) si trova un breve promo, l’immancabile cartina, una sommaria descrizione del percorso in italiano, alcune foto, caratteristiche tecniche e punti di forza del progetto. A breve sarà aggiunto il profilo altimetrico e la descrizione in inglese (e forse in altre lingue). In primavera, quando la fioritura si presenterà nel suo massimo splendore, produrrò e pubblicherò un nuovo video.
Ma ancor più importante per il successo del progetto sarà il fatto che tutte le Amministrazioni e Associazioni alle quali ho presentato la mia idea l'hanno immediatamente apprezzata e si sono dichiarati disposti a sostenerla per quanto di loro competenza.
Dopo tutte le belle parole e dichiarazioni d'intenti espresse nel corso del recente convegno sulla Promozione dell'Escursionismo spero (e per ora sembra sia così) che tutti abbiano ormai recepito il messaggio e siano disposti a cooperare, in questo caso ad un progetto di grandi potenzialità, facilità di realizzazione e costi limitatissimi. 
Se i Comuni effettivamente cureranno anche solo per il minimo indispensabile i tratti di loro competenza e se le AAST, le Pro Loco, gli Uffici Turistici, le associazioni di categoria come la Federalberghi, i B&B e gli Agriturismo proporranno il Sentiero delle Sirenuse non solo ai turisti già in loco, ma anche sui loro siti web e sul materiale pubblicitario, sono certo che in tempi rapidi il percorso diventerà un ulteriore attrattore turistico della Penisola Sorrentina.
Bando alle chiacchiere! E' il momento di metterci tutti all'opera!
Ci riusciremo? Io sono fiducioso ....

lunedì 26 agosto 2013

Escursionismo: segnaletica (2) indicatori incongruenti e/o errati

1) Questo si trova nei pressi della mattonella di emergenza n. 2 e al lato del cartello "località Grotte", a circa 600 m dalla fine del Sentiero degli Dei (Bomerano-Nocelle). Come evidenziato in un precedente post, il Club Alpino Italiano (CAI), in assenza di grandi dislivelli, calcola tempi ragionevoli assumendo una velocità di 3.5 km/h e li indica al limite destro del cartello.
Ma in effetti chi ha progettato questo ha calcolato una velocità di 0,6 km/h per la prima ora (fino a Nocelle) e di 6,1 km/h da Nocelle a Montepertuso per la successiva mezz’ora (3,650 - 0,600 = 3,050 km da percorrere in mezz’ora - 1.30-1.00=0.30). Infine da Montepertuso a Positano l’unico dato plausibile, 1.350 m in 30’ pari a una velocità di 2,7 km/h.
L’assoluta incongruenza delle indicazioni ha spinto qualche anima pia ad indicare le reali distanze (dati oggettivi) e a barrare i tempi (di fantasia). Questa non è certo la soluzione giusta (pensate a cosa succederebbe se ognuno volesse correggere tutti i cartelli a suo parere errati), ma il biasimo maggiore va a chi ha messo l'indicatore, con chissà quali costi ....
2) Questo si trova all'inizio del Sentiero degli Dei, punta nella direzione opposta del precedente e chiaramente il dato relativo al primo tratto Nocelle-Grotte è egualmente errato (vedi sopra). 
Ma l'indicazione più fuorviante è quella sottostante. Agerola non ha un vero "centro" essendo solo il nome del Comune composto da 6 frazioni (San Lazzaro, Campora, Santa Maria, Pianillo, Ponte, Bomerano). La prima frazione che si raggiunge percorrendo il Sentiero degli Dei è Bomerano, mentre San Lazzaro è la più orientale. Di conseguenza è impensabile passare prima per San Lazzaro (che fa parte di Agerola) per poi raggiungere Agerola stessa (quale punto?) 40 minuti più tardi .... Al di là dell'ordine sbagliato, anche in questo caso i tempi sono poco reali.
3) Entrambe gli indicatori riportavano il numero 00, poi corretto a 300, che doveva riferirsi alla numerazione CAI e quindi all'Alta Via dei Monti Lattari, ma il Sentiero degli Dei era il sentiero 27 ed ora è il 327.
4) Quasi tutti gli indicatori di questa serie (della ex Comunità Montana Penisola Amalfitana - C.M.P.A.) danno informazioni di questo tipo e addirittura il cartello posto di fronte alla Forestale indicava 3.00 (ore) per raggiungerla (prima della solita correzione a mano). E' possibile che nessuno abbia mai pensato di rivolgersi, se non al CAI, come sarebbe stato logico, almeno ad una guida o finanche a un semplice escursionista con un minimo di esperienza? Si sarebbero evitate brutte figure e gli escursionisti avrebbero potuto avere informazioni più veritiere ed affidabili.

sabato 24 agosto 2013

Curiosità naturalistiche: il pesce più lungo del modo

Nel caso qualcuno se la fosse persa, vi segnalo questa notizia del ritrovamento di un "mostro marino" che ha fatto il giro del mondo data la rarità dell’evento. Il Regalecus glesne (regaleco, pesce remo o re di aringhe) è il pesce dallo scheletro osseo più lungo al mondo. Eccovi vari link, ma come al solito nel web potete trovare molto altro:
Quasi tutti sono concordi nell'affermare che i rari avvistamenti o ritrovamenti di Regalecus sono all'origine delle leggende relative al serpente di mare.
In particolare per i giapponesi è un Messaggero proveniente dal Palazzo del Re del Mare e secondo la tradizione popolare risale dalle profondità del suo ambiente naturale (200-1.000m) e si spiaggia volontariamente per avvisare di un imminente terremoto.
E' un mito, ma come tutti i miti ha un fondo di verità. Qualcuno ha scritto che non c'è alcuna relazione scientifica fra gli spiaggiamenti e i terremoti, ma qualcun altro ha risposto che il fatto che non sia stata ancora scoperta non significa che non esista. 
Sia come sia, in concomitanza con i recenti terremoti in Giappone, Haiti e Cile ne furono ritrovati a dozzine. Altri studi (statistici) hanno associato ai terremoti anche gli spiaggiamenti di massa di altri animali marini in particolare che vivono sul fondale. 
Per concludere voglio ricordare qualcosa di molto simile avvenuto nei pressi di Marina di Cassano (Piano di Sorrento), della quale ho conoscenza diretta come riportato anche nel mio libro "Le Coste di Sorrento e di Amalfi":
" .... La notte fra il 22 e 23 novembre 1980, quindi poco più di dodici ore prima del terremoto con epicentro in Irpinia, furono pescati circa 150 chili di polpi e i pescatori raccontano che la pesca miracolosa fu facilitata dal fatto che tutti questi cefalopodi, abbandonate le loro tane, si dirigevano in massa verso la costa." 
Questo è quanto, e ognuno continui a pensarla come vuole .....

giovedì 22 agosto 2013

Escursionismo: segnaletica su sentieri (1) - tempi di percorrenza

In Italia fa scuola, giustamente, il CAI (Club Alpino Italiano) e i loro “indicatori” (le frecce che indicano destinazioni e tempi di percorrenza) sono questi:
 
Come si vede vengono indicati destinazioni e tempi presunti per raggiungerle, ma per i neofiti e stranieri non è chiaro che si parli di tempi (tanti pensano che si tratti di distanza e quindi di km). L’Ente Svizzero pro Sentieri (ESS) indica egualmente i tempi, ma almeno in modo chiaro con l’uso dell’h per le ore e min per i minuti (così come si insegna a scuola)
Inoltre calcola i tempi di percorrenza in modo molto più preciso ricavandoli da questo grafico che tiene conto di distanza e pendenza. La tabella è considerata un punto di riferimento anche al di fuori della Svizzera ed è inserita in vari manuali del CAI.
Per l’ESS in un’ora si possono percorrere fino a 4.530m (quindi oltre 4,5km) percorrendo un sentiero con pendenza costante in discesa del 5%. In piano si percorrono solo 4.200m e se la pendenza del 5% fosse in salita circa 3.600. Con una pendenza media del 10% in salita si percorrono solo 3km guadagnando chiaramente 300m di quota. Per il calcolo esatto, ogni sentiero dovrebbe essere sezionato in tratti con pendenza più o meno costante e poi sommare tutti i tempi trasformando così i dati in tempo di percorrenza. 
Questo invece è un calcolo empirico proposto dal CAI sul QUADERNO DI ESCURSIONISMO N. 1 (Edizione 2010):
Un escursionista mediamente allenato, in un'ora di cammino su facile sentiero, in salita, guadagna in quota circa 350 metri, mentre in discesa si abbassa di circa 500 metri.Se l'itinerario si svolge a quote superiori ai 2800-3000 metri percorre rispettivamente 250-300 metri in salita e 400-450 metri in discesa.Se il percorso è ondulato o piano e non presenta difficoltà che richiedano particolari attenzioni, il tempo di percorrenza deve fare riferimento ai chilometri percorsi; 3,5-4 km l'ora.I tempi calcolati sono effettivi e non tengono conto delle soste.
Quindi il CAI propone un velocità un po’ inferiore rispetto all’ESS, ma con pendenza del 10% indica un guadagno di quota superiore. Dalla mia esperienza, in particolare per i sentieri dei Lattari, trovo la velocità "svizzera" un po' alta mentre, per quanto riguarda i dislivelli in salita, penso che si possano tranquillamente considerare 350-400 m/ora.
Come è evidente, non esiste un metodo unico e preciso per determinare i tempi di percorrenza in quanto ognuno di essi si basa su una ipotetica velocità media relativa ai frequentatori abituali di quei sentieri e al tipo di terreno. 
Anche la tabella ESS (pur essendo abbastanza precisa) ha un limite evidente nel non considerare le diverse tipologie di sentieri (pietroso, fangoso, stretto, esposto, sabbioso, presenza di scale ....). 
In molti paesi indicano invece solo le distanze, ma non sempre l'unità di misura 
Io sono fautore dell’idea che sarebbe più opportuno indicare le distanze e i dislivelli invece che i tempi, lasciando all'escursionista l’onere della conversione in tempo in base alla propria esperienza, al proprio stato di forma e alla propria capacità o volontà di procedere più o meno velocemente, fermo restando che l’optimum sarebbe indicare distanze, dislivello e tempi seppur approssimativi.

Nel prossimo post tratterò degli indicatori lungo i sentieri della Penisola.

lunedì 19 agosto 2013

Altri Mondi: buche nel manto stradale

Nel corso di uno dei miei viaggi mi è capitato di percorrere una strada con numerose buche, di varia forma e grandezza, quasi tutte potenzialmente pericolose.
Non volendo o non potendo riparare il manto stradale, o in attesa di farlo (tutte considerazioni secondarie), gli amministratori locali avevano pensato bene di far “evidenziare” i margini delle buche con spray fluorescente rosso vivo, molto ben visibile anche di notte.
Pur non essendo assolutamente una soluzione definitiva o ottimale, trovo che, in mancanza di meglio, sia una magnifica idea per cercare di limitare i rischi di incidenti, rotture di sospensioni e cadute di motociclisti o ciclisti.
Essendo oltretutto economica e facile da realizzare dovrebbe essere presa in seria considerazione visto che (in tutta Italia) ci sono tante buche e pochi soldi.

sabato 17 agosto 2013

Escursionismo: un'attività poco praticata, parlare a vanvera è più semplice e meno faticoso


Lo spunto per questo post me lo fornisce il commento di Stefano Esposito sulla pagina FB del Comune di Massa Lubrense in merito all'articolo apparso su Repubblica 
e al quale rispondo su questo blog non essendo registrato su FB.
"Dubito che troverebbero una rete sentieristica organizzata bene come in altre regioni, con servizi associati (trasporti, ad esempio)." (Stefano)
La rete sentieristica esiste dal 1991 (Progetto Tolomeo) ed è, a detta di quelli che ne hanno percorso i sentieri, ben organizzata. Per quanto riguarda i trasporti vorrei far notare che nella maggior parte delle altre aree, anche i Parchi Nazionali, il trasporto pubblico è pressoché inesistente. Che i trasporti in penisola siano talvolta “indecenti” può anche essere vero, ma almeno ci sono e dovrebbero essere migliorati per i cittadini e non per gli escursionisti in particolare.
"Se volessi invitare amici stranieri dove trovo online informazioni in inglese con indicazioni sui sentieri?" (Stefano)
Su www.giovis.com, online da 13 anni con tutte le info in italiano e inglese (di ottima qualità a giudicare dai complimenti che ricevo in merito). Nell'ultimo anno il sito ha registrato 13.000 visitatori esteri, con oltre 50.000 pagine viste senza contare foto, video e cartine. Forse questo è il motivo che spinge le più vendute guide americane e inglesi come Rick Steves, Fodor, Frommer, Cicerone, Footprint, Lonely Planet e probabilmente altre, a raccomandarlo.
"Ora la butto li, anche se dovrebbero essere gli amministratori ad averci pensato prima. ..." (Stefano)
Il Progetto Tolomeo è stato approvato nel 1991 e aggiornato nel 2003 (con estensione fino a Sant'Agnello) e nel 2013. Sono state prodotte oltre mezzo milione di cartine escursionistiche specifiche che riportano tutti i percorsi segnati.
"La mia proposta (spero di non essere il primo a farla, senno' tra comune e forum vari vuol dire che stiamo messi proprio male...) e' di fare un sito dedicato alla rete sentieristica, con tutti i percorsi, le informazioni, in inglese perlomeno, usare i social network e riuscire ad apparire sui media nazionali con un bel servizio." (Stefano)
Di nuovo, il sito - www.giovis.comgià esiste ed è completo di cartine scaricabili e stampabili, info, foto e video. "Usare i social network" era incluso nella mia proposta, oggetto del convegno, di migliorare la visibilità online e per quanto riguarda "apparire sui media nazionali" Stefano dovrebbe sapere che siamo già a livello internazionale. Il servizio realizzato a maggio per l'emittente francese France3 in occasione della MaraTrail di Termini (www.maratrail.com) andrà in onda a settembre per il programma Thalassa,  che vanta 35 anni di storia e conta una media di oltre 15 milioni di telespettatori.
"C'e' molto turismo di qualita' - invece del solito turismo spesso di infimo livello - che aspetta solo di essere informato." (Stefano)
Il turismo “di qualità”, quindi anche e soprattutto gli escursionisti, sanno utilizzare Internet e quindi trovano quello che è in rete.

Penso proprio che Stefano non solo non abbia letto l’articolo, ma nemmeno il titolo del convegno (Promozione dell’escursionismo online a costo zero). 
Con molto garbo e senza alzare i toni Stefano ci ha fornito, per nostra fortuna e gliene siamo e saremo sempre immensamente grati, suggerimenti in merito alla promozione dell’escursionismo e certamente provvederemo al più presto a duplicare il sito www.giovis.com (almeno in inglese, chiaramente), a stendere un progetto di rete sentieristica come il Progetto Tolomeo, a spingere per avere un servizio di linea da Sorrento per Termini, Massa, S. Agata e persino Positano e Amalfi …. 

Devo dire che non solo mi meraviglia, ma mi delude, il fatto che nessuno degli altri partecipanti al convegno - che al momento hanno speso belle parole a proposito del progetto illustrato nel corso dell'incontro - abbia reputato opportuno replicare al post di Stefano Esposito pur essendo a conoscenza della sua esistenza sul sito del Comune
Il dibattito civile è sempre utile ed aumenta la "visibilità".
Infine vorrei anche capire i motivi dei 2 "like" attribuiti al commento di Stefano ...
Ci vediamo sui sentieri ....


venerdì 16 agosto 2013

Escursionismo: "La montagna comporta rischi, certi incidenti sono inevitabili"

Ieri è apparsa su la Repubblica un'intervista al presidente del Soccorso Alpino. Il titolo mi ha fornito lo spunto per questo post e i concetti espressi, seppur riferiti all'alpinismo, si adattano perfettamente all'escursionismo.

“L'alpinismo ha in sé un rischio che non si può cancellare del tutto …"
Di sovente si parla di progetti per “mettere in sicurezza” questo o quel sentiero. Spesso ciò significa spendere (sperperare) un sacco di soldi per non risolvere pressoché niente, talvolta rovinando anche l’ambiente e il paesaggio. 
Ho visto pochi lavori utili fatti bene e tanti superflui e mal eseguiti.
Qualche anno fa sul Sentiero degli Dei furono sistemati vari passamano/ringhiere (ben fatti a dire il vero), ma molti in posti senza rischio alcuno e guarda caso vicini al termine del sentiero. Nella parte centrale, invece, con il sentiero più stretto e con strapiombi di oltre cento metri, non ce ne sono. 
In cima all'ultima scalinata verso Nocelle (poco prima dell’unica ringhiera in ferro) è stato chiuso un bel terrazzino naturale molto panoramico ponendo il passamano a oltre tre metri dal ciglio della falesia e precludendone l’utilizzo. Nell'ultimo tratto (nei pressi della calcara) addirittura i passamano di castagno si sovrappongono ad una recinzione e a valle non c’è nessuna falesia!
Nel caso un lavoro non eseguito a regola d’arte o privo di successiva manutenzione non regga, si può configurare una responsabilità di chi l'ha progettato. Al contrario, un eventuale incidente lungo un sentiero, non estremamente pericoloso e senza alcuna protezione come la maggior parte di quelli dei Monti Lattari, non presuppone alcuna responsabilità se non quella dell’infortunato.

“.... il pericolo c'è. O lo si accetta o non si va"
La maggior parte degli incidenti non conseguenza di fatalità sono attribuibili a imprudenza, sopravvalutazione delle proprie capacità, imperizia, sottovalutazione delle difficoltà. 
Molto raramente si configura la responsabilità di qualcuno che non sia l’infortunato. 
Come quando scrivono: “Curva killer!”  e poi si scopre che il motociclista che si è rotto la testa procedeva a 130 km/h dove esiste un limite di 50 km/h, era senza casco e sotto gli effetti di alcool o droga e che quella stessa curva viene affrontata da migliaia di motociclisti ogni giorno senza alcuna conseguenza.
Non criminalizziamo i sentieri! Loro non hanno mai ucciso nessuno! 
Ieri notte sono stato su Monte Tre Calli (bellissimo, ma molto aspro, con tante pietre, rocce e arbusti) per La Notte dei Tammurrianti + Alba Magica. Ho visto muoversi nella semioscurità numerose persone assolutamente impreparate, con sandali aperti e con suola liscia, senza adeguati strumenti di illuminazione …. Se uno di loro si fosse fatto male, sarebbe stata colpa degli organizzatori???  Se si pensasse di sì, si dovrebbe dare il potere / onere alle Amministrazioni e alle guide di impedire a queste persone l’accesso ai sentieri e ciò è assolutamente impensabile e improponibile.
Per fortuna tutto è filato liscio e l’evento è stato un successo.

martedì 13 agosto 2013

Benvenuti nel mio blog

Perché il titolo Discettazioni erranti?     
  • perché mi piace e, interpretandolo bene, dice molto 
  • discettazioni sembra non essere inflazionato anche se, chiaramente, è utilizzato in qualche altro blog
  • è pertinente a quello che ho in mente di produrre. Infatti discettare (dal latino disceptare) significa “Sforzarsi di trovare il vero disputando”,Disputare, discutere sottilmente”, “Contendere”, anticipando (a chi non mi conosce) il mio gusto per la pura polemica, assolutamente non astiosa. Ci sono arrivato dopo aver analizzato (e scartato) elucubrazioni e dissertazioni, troppo impegnative nonché più comuni
  • solo discettazioni sarebbe stato certamente poco significativo, e probabilmente pretenzioso, quindi cercando un’altra parola - rilevante - sono giunto a errante termine perfettamente appropriato. Infatti racchiude in sé un doppio significato potendo essere riferito sia a chi, come me, "va di qua e di là, un girovago, un errabondo", sia a "chi sbaglia, devia dal vero, si inganna …" ed entrambi calzano a pennello, seppur con una certa ironia 
Di argomenti per le mie discettazioni ne avrò a bizzeffe potendo trovare spunti errando non solo lungo sentieri e strade della penisola e del mondo, ma anche in rete seguendo labili tracce e saltando con disinvoltura da un argomento all'altro spinto da mio inesauribile desiderio di conoscere e dalla mia predisposizione alla serendipity.

In conclusione chi avrà il tempo e la voglia di tornare in questo blog potrà trovare post relativi a escursioni, piante o animali particolari, stili di vita in altri paesi, idee fantasiose e progetti difficilmente realizzabili, segnalazioni di film e libri, idee gastronomiche, curiosità, divagazioni e chi più ne ha più ne metta ….. quindi non potrà mai sapere cosa aspettarsi.

Quello che non troverete mai sono pettegolezzi e critiche sterili, fini a sé stesse, senza che proponga un'alternativa o suggerisca azioni da intraprendere.

Discettazioni erranti sarà molto sperimentale in quanto è la mia prima esperienza da blogger e per di più, non essendo un frequentatore abituale di altri blog, non ho modelli precisi da seguire.