domenica 20 ottobre 2013

Curiosità naturalistiche: secondo Regalaecus glesne in California, in una settimana

Questa volta il pesce remo di quasi 4 metri e mezzo è stato ritrovato (già morto) sulla spiaggia, a differenza del primo che giaceva su un basso fondale della costa californiana.
Pur essendo una curiosa coincidenza, non dovrebbe essere un segnale premonitore di un terremoto in quanto, come scritto nel mio primo post relativo al Regalecus, la leggenda giapponese narra che 
"si spiaggia volontariamente per avvisare di un imminente terremoto". 
Staremo a vedere. 

sabato 19 ottobre 2013

Curiosità naturalistiche: altro Regalaecus glesne, in California, e lo Yeti (?)

Il Regalecus glesne (regaleco, pesce remo o re di aringhe) è il pesce dallo scheletro osseo più lungo al mondo, pare che nei secoli passati abbia contribuito ad "avvalorare" le leggende relative a mostri marini, ha un suo ruolo nella mitologia giapponese e a tutt'oggi gli scienziati ne sanno ancora relativamente poco.   
Leggi il mio precedente post del 24 agosto
La notizia del ritrovamento di questo esemplare di 5,5 m su un fondale nei vicino alla costa californiana (quindi non uno spiaggiamento) è stata riportata da moltissime agenzie, in tutto il mondo. Al momento pare che le cause della morte siano naturali e che per fortuna il corpo era in ottimo stato di conservazione il che potrebbe consentire ai biologi dell'Università della California di indagare più a fondo e casomai svelare qualche "mistero".
Poche ore dopo il suddetta notizia, scientificamente interessante e ampiamente documentata, ne è stata battuta un'altra, molto più vaga, che forse avrete letto anche sui giornali italiani, relativa allo Yeti (alias l'abominevole uomo delle nevi).
Bryan Sykes, professore di Genetica Umana presso l'Istituto di Medicina Molecolare ad Oxford Institute of Molecular Medicine, già nel 2001 aveva dichiarato a The Times di aver analizzato alcuni peli riconducibili a uno Yeti (?) il cui DNA non era umano, né di un orso, né di altro animale identificabile. Ora ha fatto sapere al mondo che nuovi test su peli trovati a oltre 1.000 km di distanza fra di loro, hanno inequivocabilmente stabilito che l'essere misterioso discenda dall'orso polare. 
Molti, moltissimi sono gli scettici. In particolare Bill Amos, professore di Genetica Evolutiva all'Università di Cambridge, ha messo tutti in guardia a proposito dei test di laboratorio sul DNA come quelli effettuati da Sykes e ha precisato che gli scienziati dovrebbero anche essere molto cauti in merito alla provenienza dei campioni (in questo caso i peli) suggerendo addirittura che i "cacciatori" di Yeti o simili (Bigfoot, Sasquatch, Momo, Yowie, Meh-Teh, Raksha, Kikomba, ecc.) possano averli portati (volontariamente o meno) da un luogo ad un altro.
Falsi ritrovamenti o scoperte sono purtroppo molto comuni, anche in altri campi (arte, archeologia, ecc.), ma forse vale la pena che leggiate tutto l'articolo (The Guardian, 17 ottobre 2013), nel quale Amos si chiede come mai non ci sia nessuna altra prova dell'esistenza dello Yeti. Mai trovato un cadavere né carcasse di animali uccisi (se discendesse dall'orso polare dovrebbe essere carnivoro) pur essendo gli scienziati concordi che per la sopravvivenza di una specie siano necessari almeno una ventina di individui, ma molti propendono per un minimo di 50.
A pensar male si fa peccato ma spesso si indovina ... da domenica prossima su Channel 4 inizia la trasmissione di un documentario in tre parti dal titolo Bigfoot files.
Ma non finisce qui ... fra qualche mese sarà anche pubblicato il libro The Yeti Enigma: A DNA Detective Story scritto, ovviamente, proprio dal prof. Sykes!
Suggerisco anche quest'altra pagina del Guardian con un simpatico test (include anche il Regalecus g.) nel quale si devono individuare gli animali effettivamente esistenti o esistiti e quelli solo mitologici o leggendari. 
Concludo con un idea per buontemponi pur rimanendo nel tema di questo post: 
1) catturate un Regalecus glesne vivo o morto, piccolo va bene, anzi meglio, e non è difficilissimo 
2) portatelo in Scozia, in un qualunque lago, non obbligatoriamente Loch Ness
3) tenetelo un poco a mollo 
4) recuperatelo e annunciate il ritrovamento
Sarete immediatamente su tutti i giornali e TV e certamente qualcuno sosterrà che Nessie discende da Regalecus rimasti intrappolati nel lago. Buona fortuna!
In ogni caso e comunque la si pensi tutto ciò che è relativo ad animali "misteriosi" è sempre di grande interesse non solo per la biologia, ma anche, e spesso soprattutto, per l'antropologia, etnologia, mitologia, ecc. 

mercoledì 16 ottobre 2013

Stupidità (3): il piano cartesiano di C. M. Cipolla

Ed eccoci alla rappresentazione grafica del concetto fondamentale della teoria del Cipolla, la valutazione e posizionamento sul piano cartesiano delle qualità e conseguenze delle nostre e delle altrui azioni. 
Per questo post mi limito a presentarvelo, in modo che possiate familiarizzare con esso, e sono certo che anche quelli che non sono proprio amanti della matematica in senso lato (quindi anche geometria, logica, ecc.) potranno apprezzarlo, studiarlo e cominciare a provare ad inserire qualche "punto/azione" analizzando una propria azione o anche una qualunque notizia riportata dai giornali.
Faccio notare che il Cipolla non valuta danni e benefici delle azioni in percentuali (quindi con valori da 0 a + e - 100) ma ne parla in termini più assoluti e, in particolare in merito alla stupidità, suggerisce che sia infinita. 
Se avete avuto la pazienza di leggere gli aforismi raccolti nel primo post sulla Stupidità avrete notato che molti sono d'accordo con lui. Io, pur essendo della medesima opinione, ho scelto di limitare il piano al valore di 100 su ciascun asse per facilità di rappresentazione.
Nei prossimi post approfondirò lo studio di questo diagramma entrando anche nel merito delle varie categorie e delle loro ulteriori suddivisioni. 

sabato 12 ottobre 2013

Stupidità (2) Le Leggi Fondamentali di C. M. Cipolla

In rete ci sono ormai tante versioni, in varie lingue, del famoso libello già citato nel precedente post. Non è del tutto chiaro quale sia il testo originale né se la versione italiana sia fedele all'originale e scritta dallo stesso Cipolla o qualcun altro abbia tradotto la versione inglese del 1976, ma questo è un problema molto secondario visto che sono tutte abbastanza simili.
Per un certo periodo il titolare dei diritti d’autore intimò a chiunque pubblicava il breve testo in internet di rimuoverlo immediatamente, pena un’azione legale. Quindi molti lo cancellarono (me compreso, anche se mi sembrava una richiesta “stupida” visto che era già di dominio pubblico e che è impossibile controllare la rete …) altri hanno lasciato link a pagine a quel punto diventate “pirata”, altri ancora hanno fatto sunti più o meno esaurienti o hanno liberamente tradotto il testo contribuendo alla confusione.
Visto che la stupidità umana è uno dei miei argomenti preferiti, in particolar modo affrontato così come fece il Cipolla, rendendolo un divertissement, trattandolo con grande ironia ed eleganza pur dicendo verità incontestabili ben evidenti agli arguti osservatori delle azioni umane, ho pensato di “condividere” la sua teoria postando e commentando le cinque leggi, ma non nell'ordine originale.
Comincio con la terza, già anticipata, in quanto è la più importante dato che stabilisce come attribuire ad ogni azione due diversi valori numerici, associandola quindi ad un preciso punto di un piano cartesiano. 
Nessuno si faccia spaventare da questo approccio matematico, è tutto molto semplice e lineare.
Una persona stupida è una persona che causa un danno ad un'altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé od addirittura subendo una perdita.
Questa legge (detta anche aurea) pur essendo alla base di tutte le successive considerazioni è, secondo me, anche il suo limite almeno per come è esposta ed in particolare se la si prende in termini assoluti.
Non è stabilito chiaramente se per guadagnarsi il titolo di “stupido” basti una singola azione, ne siano necessarie alcune o la totalità, né sono precisi i criteri di valutazione dei danni e dei vantaggi
Tuttavia, visto che nessuno può sostenere di aver mai fatto stupidaggini così come chiunque è a conoscenza di azioni o idee brillanti realizzate da persone comunemente giudicate stupide, per un giudizio complessivo è logico considerare il quadrante del piano cartesiano nel quale ricadono la maggior parte dei punti/azioni.
I quattro quadranti rappresentano le categorie principali (stupido, intelligente, bandito o sprovveduto), ma con tante differenze e sfumature che saranno oggetto dei prossimi post sul tema.

mercoledì 9 ottobre 2013

Stupidità (1)

Per introdurre questa avvincente materia, voglio iniziare con un paio di aforismi di Albert Einstein:
  • La differenza fra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti.
  • Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima.
Prima che qualche "genio" posti commenti fuori luogo, ci tengo a precisare che questa mia trattazione (seguiranno parecchi altri post sullo stesso tema) è puramente accademica, non fa riferimento ad alcuno dei precedenti post, o ai relativi commenti, o a persone e eventi particolari. 
Prendetela, se volete, come esercizio mentale, stimolo a valutare le proprie azioni e incoraggiamento per tentare di evitare “danni” causati dall'altrui stupidità (per quanto possibile, essendo impossibile). 
E come “riscaldamento” cominciate a meditare su questi altri aforismi:
  • I due elementi più comuni nell'universo sono l’idrogeno e la stupidità. Ma non in quest'ordine. (Harlan Ellison)
  • Non si può discutere con la stupidità. (Jermaine Jackson
  • Non possiamo mai comprendere la stupidità finché non la sperimentiamo su di noi. (Paul Gauguin)
  • L’oziosità è la stupidità del corpo, e la stupidità l’oziosità della mente. (Johann G. Seume
  • La stupidità accompagna sempre il male. O il male la stupidità.  (Louise Bogan)
  • La stupidità è infinitamente più affascinante dell’intelligenza. Questa ha i suoi limiti mentre la stupidità non ne ha. (Claude Chabrol)
  • Agli stupidi non capita mai di pensare che il merito e la buona sorte sono strettamente correlati. (Johann Wolfgang von Goethe)
  • La stupidità ha fatto progressi enormi. ... Grazie ai mezzi di comunicazione, non è più nemmeno la stessa, si nutre di altri miti, si vende moltissimo, ha ridicolizzato il buon senso, spande il terrore intorno a sé. (Ennio Flaiano)
  • Gli stupidi sono sempre più ingegnosi delle precauzioni che si prendono per impedire loro di nuocere (Legge di Murphy)

Nei prossimi post mi diletterò a discettare soprattutto in merito alle Leggi fondamentali della stupidità umana di Carlo Cipolla (1922-2000, spesso citato come Carlo M. Cipolla), storico specializzato in storia economica che ha insegnato in Italia e negli Stati Uniti.
Cipolla si divertì ad "approfondire" il tema della stupidità elaborando la sua famosa teoria enunciata nel libello The Basic Laws of Human Stupidity, stampato nel 1976 come regalo di Natale per gli amici e poi pubblicato in italiano nel 1988 come Allegro ma non troppo e tradotto in almeno 13 lingue.
Vi anticipo la sua terza legge (aurea) nella quale definisce lo stupido:
Una persona è stupida se causa un danno a un'altra persona o ad un gruppo di persone senza realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo un danno.

domenica 6 ottobre 2013

Sentiero delle Sirenuse: imprecisioni, esagerazioni, fantasie e .... insinuazioni

Mi vedo costretto a fornire alcune precisazioni in merito alle notizie diffuse dal WWF, visto che, pur non citandomi direttamente, sono stato tirato in ballo.
Premetto (e preciso) che non entro nel merito della legge (che non è il mio campo), ma parlo solo in base a ciò che ho visto e che so, con l’idea che si dovrebbe sempre usare il buonsenso. Altrimenti, per esempio, si dovrebbe cominciare ad arrestare tutti i genitori che portano bambini piccoli sui motorini (anche due o tre alla volta), chi guida con bambini o cani vaganti nelle auto, ecc. e altre cose che mi sembrano ben più gravi.
Dopo aver commentato brevemente gli articoli su www.lelloacone.com e www.positanonews.com, stamane mi sono recato sul posto per rendermi conto di questo scempio “in una zona di massima valenza storica-paesaggistica-ambientale” (ma per qualunque posto della Penisola Sorrentina e Costiera Amalfitana fanno sempre lo stesso copia e incolla, 3 volte nell'articolo in questione).
Comincio con il titolo IL SENTIERO PEDONALE DIVENTA CARRABILE che fa presupporre che sia ora adatto al transito delle autovetture, ma quello che ho visto è talmente stretto e tortuoso che penso che più di un motorino o carriola a motore non possa passare, dovendo anche considerare la notevole pendenza.
Lo sbancamento di roccia consiste nella frantumazione di pochi spuntoni rocciosi che riducevano la larghezza della vicinale, già cementata da almeno 10 anni. Oltretutto questa è rappresentata sulla mappa catastale con una larghezza di almeno 2 metri per la maggior parte del percorso, ben più larga di come è ora.
realizzazione di un tracciato carrabile di alcune centinaia di metri … alcune significa almeno tre, ma la parte allargata (in alcuni punti) è solo di un centinaio di metri.
L'area rurale di Chiavazzano (Sorrento) si trova quasi completamente nel Comune di Massa Lubrense e molto più in basso; lo stesso dicasi per Borra.
… segnalazione di alcuni turisti (che nel seguire le cartine escursionistiche diffuse dalla Pro Loco si sono trovati con i piedi nel cemento appena colato!!!) Siamo certi che fossero turisti? Comunque, se fosse vero, dovevano essere dei veri imbecilli e oltretutto erano fuori da qualunque itinerario segnato …. o si vuole sostenere che la Pro Loco sbaglia nel fornire le cartine ai turisti?
Dopo un altro paio di paesaggistico-ambientale si passa all’immediato ripristino dello stato dei luoghi.
Quindi armiamoci di Loctite, Attack, Bostik o colla di pesce e riattacchiamo i pezzi di roccia.
Fatto salvo all’improvviso parlare in pompa magna dell’esistenza di un sentiero alternativo al celeberrimo Sentiero degli Dei: quello delle nostrane Sirenuse...
Ma il cemento (aggiunto in più punti per facilitare dei passaggi) sul celeberrimo Sentiero degli Dei non l’ha mai visto? Strano per uno così attento ….
tirato fuori come da un cappello magico, alla vigilia (è solo un caso?) di finanziamenti regionali di centinaia di migliaia di euro richiesti dalla pubblica amministrazione.
Come già scritto, visto che sono io il prestigiatore, sono contento per la notizia e spero che me ne diano una congrua parte … anche solo 50.000 (cinquantamila) mi andrebbero bene ... :-) 
IL WWF PREPARA UN DOSSIER SULL’INTERA AREA DEL PERCORSO “SIRENUSE”
Nel ribadire che il tratto oggetto di denuncia non fa parte del Sentiero delle Sirenuse, resto in trepidantissima attesa di leggere il DOSSIER SIRENUSE.

sabato 5 ottobre 2013

Cucina e territorialità: spaghetti alla Nerano * integrazione al post precedente

Spinto dalla mia inesauribile curiosità ho effettuato una breve ricerca in merito alle “zucchine trombetta” proposte nel video ed ho imparato che sono una varietà ligure coltivata in particolare di Albenga (SV), in attesa di ricevere il riconoscimento "I.G.P. zucchino trombetta". (dal sito agriliguria.net)
Quindi un altro ingrediente tipicamente campano …. 

Cucina e territorialità: spaghetti alla Nerano - Costiera Amalfitana (?!?!?!)

In Internet si imparano sempre tante cose nuove ….
Guardando il video pubblicato stamane sul Corriere della Sera online, rubrica Racconti di Cucina, curata da Angela Frenda, ho appreso che:
  • Nerano (frazione di Massa Lubrense, Penisola Sorrentina, provincia di Napoli) è stata annessa alla Costiera Amalfitana
  • è possibile cuocere gli spaghetti di Gragnano in mezzo litro d’acqua, ma avendo cura di non immergerli subito per intero in modo da avere una parte scotta e una al dente  
  • il Provolone del Monaco “è un provolone di giù, della Costiera Amalfitana” (sic!) 
Eppure il Disciplinare di produzione della Denominazione di Origine Protetta "Provolone del Monaco”, l’Art. 3 - Zona di produzione - recita 
“Le zone di allevamento delle bovine, di produzione e di stagionatura della D.O.P. «Provolone del Monaco», sono delimitate dagli interi territori dei seguenti comuni, ricadenti nella provincia di Napoli: Agerola, Casola di Napoli, Castellammare di Stabia, Gragnano, Lettere, Massa Lubrense, Meta, Piano di Sorrento, Pimonte, Sant'Agnello, Sorrento, Santa Maria La Carità, VicoEquense."
e sul sito ufficiale della Regione Campania (agricoltura, prodotti tipici) si specifica
"La produzione del "Provolone del Monaco DOP" interessa la provincia di Napoli, in particolare la Penisola Sorrentina ed il territorio dei Monti Lattari."
Queste precisazioni non sono assolutamente dettate da campanilismo, ma dalla mia passione per precisione, per la difesa della territorialità, dei prodotti tipici e del mangiare bene.
Perché mandare i buongustai a cercare il “Quattro Passi” di Antonio Mellino o altri ristoranti di Marina del Cantone in Costiera Amalfitana? Non è meglio indirizzarli verso Nerano, Massa Lubrense, Penisola Sorrentina?
Perché parlare del Provolone del Monaco (“provolone di giù”) senza citare le corrette zone di origine vale a dire Penisola Sorrentina e Monti Lattari, provincia di Napoli?
Diverte anche che il titolo è Zucchine, fiori di zucca e pecorino, si dice che si dovrebbe usare il Provolone del Monaco e alla fine si utilizza il parmigiano (si parla forse di quel tipico prodotto calabrese?). 
Ci sarebbe tanto altro da dire sulla su come la preparazione del piatto sia proposta nel video ... 
Sono sicuro che Antonio Mellino esegua la ricetta in ben altro modo e che se la signora Frenda mi invitasse a degustare i suoi manicaretti, cortesemente declinerei l’invito ….
Comunque suggerisco a chiunque non avesse mai assaggiato “pasta e zucchini” (l’Accademia della Crusca propende per la “i” finale e anche Devoto-Oli da zucchina rimanda a zucchino), o ancora meglio “pasta e cucuzzielli”, di farlo al più presto, ma scegliendo bene lo chef!

martedì 1 ottobre 2013

Escursionismo: AVVISO - sentiero dell'Anginola (isola di Capri)

Una corda di ferro che, fra una catena e l'altra, fungeva da corrimano nel tratto più ripido del sentiero dell'Anginola (fra Capri e Anacapri) si è spezzata e ora il passaggio è più rischioso. Prestate la massima attenzione!
Si spera che sia sostituita al più presto con altra corda o con una catena.
Appena avrò aggiornamenti in merito provvederò a postare un nuovo avviso.

Escursionismo: guide, accompagnatori, volontari ... che confusione!

In questo articolo pubblicato su PositanoNews (clicca sul titolo per leggerlo) fra l'altro è scritto:
"A tal proposito va ricordato che la legge prevede che gli accompagnatori di media montagna (a differenza delle guide alpine che, invece, sono soggette ad un albo e la cui figura è contemplata come mestiere) possono ricevere un contributo solo ed esclusivamente sotto forma di “rimborso spese”
A quale legge si riferisce? Rimborso spese? Quali spese? E' il solito vecchio trucco per prendere soldi senza pagare le tasse? Trovo grave che il presidente della G.E.A. sia così poco informato e contribuisca alla disinformazione dilagante. Sul sito ufficiale delle Guide Alpine www.guidealpine.it si legge:
"L’Accompagnatore di Media Montagna è un professionista in grado di condurre trekking e trasmettere conoscenze, valori e insegnamenti relativamente al territorio montano non innevato e senza l’uso di attrezzatura alpinistica per la progressione. In Italia la sua attività è regolata dalla Legge n.6/89 (artt. 21 e 22, n.d.r.), in base alla quale si raggiunge l’abilitazione dopo aver effettuato uno specifico percorso formativo (al quale si accede attraverso prove attitudinali di selezione), un esame abilitante e la successiva iscrizione nell'elenco speciale tenuto da un Collegio regionale delle Guide alpine. ……  "
Alle Regioni spetta di stabilire i termini per corsi, esami e albi, ma la Campania non ha ancora legiferato in merito in merito. Inoltre, stesso sul sito della F.I.E., alla quale la G.E.A. è affiliata, si legge: 
“Per dare una forte valenza ai Corsi di Escursionismo,alla F.I.E. è sorta la necessità, all'inizio degli anni ’80, di attivare la nuova figura dell’Accompagnatore Escursionistico, individuo che rispecchia la figura di accompagnatore di media montagna ma proiettato verso il volontariato e nell'ambito della F.I.E. stessa.” 
Si chiarisce quindi che l'Accompagnatore F.I.E. è un volontario che svolge un'attività simile a quella dell'Accompagnatore di Media Montagna che è invece un professionista a tutti gli effetti.
Infine esiste l'Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche (A.I.G.A.E.) che nell'homepage del suo sito ufficiale informa di essere l'unica Associazione di categoria, in Italia, che rappresenta chi per professione accompagna in Natura i propri clienti, illustrando loro le caratteristiche ambientali e culturali dell’area visitata. 
Per ora mi sembra di aver messo abbastanza carne a cuocere e spero di aver chiarito qualche punto fondamentale (con riferimenti precisi). Seguiranno altri post in merito ...

giovedì 26 settembre 2013

Escursionismo: turisti dispersi e segnaletica, di chi è la colpa?

Qualche giorno fa l'ennesimo improvvido escursionista (?) si è perso nella Valle delle Ferriere. Nel breve articolo su PositanoNews si sottolinea che la scarsa e, a dir poco, vaga segnaletica contribuisce a creare queste situazioni di pericolo.
Ma ciò che sembra mancare del tutto è il buonsenso di quelli che (spesso da soli, altro errore) si avventurano in un'area sconosciuta, senza una cartina, seppur essenziale.
Recentemente mi è capitato di leggere un articolo nel quale l'autore sosteneva che in un mondo ideale, avendo buone cartine ed escursionisti che le sappiano interpretare, non ci sarebbe bisogno né di indicatori né di segnavia. 
Purtroppo ciò è pura utopia e sarebbe quindi opportuno predisporre una segnaletica adeguata, non eccessiva o invasiva, ma doverosamente precisa. 
Ed ecco, a mio parere, alcuni criteri fondamentali da seguire:

  • uniformare quanto più possibile la segnaletica
  • scrivere sempre tempi e distanze in modo che siano chiaramente comprensibili
  • aggiungere, dove possibile, le mete (destinazioni)
  • consultarsi con quelli che frequentano i sentieri (associazioni locali, CAI, guide, ecc.) in merito a distanze, tempi e punti critici
  • evitare segnali inutili (p.e. quelli del Sentiero Giustino Fortunato che, oltre a non fornire indicazioni, sono assolutamente brutti con il loro sostegno in acciaio e tabella in pietra lavica smaltata! e chissà quanto sono costati ...)
A prescindere da tutto ciò, io continuo a sostenere che non c'è assolutamente responsabilità da parte di chi non segnala i sentieri, ma solo eventualmente da parte di chi fornisce indicazioni errate. 
Quelli che si perdono (e quindi non sono neanche capaci di tornare sui propri passi) sono i soli e unici responsabili delle loro disavventure. Chi non è capace si faccia accompagnare.

lunedì 23 settembre 2013

escursionismo: MaraTrail di Termini e Sentiero delle Sirenuse

domenica 29 settembre, II MaraTrail di Termini
ritrovo ore 9.30, partenza ore 9.45 
Percorso ad anello di circa 28 km con 1.300 m di dislivello che include quasi completamente il Sentiero delle Sirenuse
Potete scaricare la cartina in alta definizione (stampabile in formato A4) a questo link:
Sulla cartina c'è anche la tabella oraria con indicazione delle soste previste, importante non solo per chi vuole completare la MaraTrail, ma anche per quelli che vogliono aggregarsi lungo il tragitto o lasciare il gruppo prima dell'arrivo a Termini.  
Da notare che rispetto alla prima edizione l’orario di partenza è stato anticipato alle 9.45 in quanto il sole tramonta alle 18.49, mentre staremo salendo dalla Campanella verso Termini.
Chiaramente segue cena da prenotare domenica mattina, prima della partenza.
Eventuali aggiornamenti saranno pubblicati su www.maratrail.com , www.giovis.com e www.freeramblers.com. 

Sentiero delle Sirenuse - alcune foto dell'escursione inaugurale 
Sabato scorso il tempo e la visibilità sono stati come meglio non potevamo sperare e la partecipazione è stata notevole (60-70 escursionisti).
Come era prevedibile il Sentiero delle Sirenuse è piaciuto a tutti i partecipanti (oltre sessanta) la maggior parte dei quali hanno completato comodamente il percorso in meno delle 3 ore previste.

giovedì 19 settembre 2013

Escursionismo: segnaletica (4) / indicazione delle distanze e altro

Ecco un altro esempio di come si possa trasformare un'ottima idea (tabellone informativo all'inizio di un bel sentiero) in uno spreco di tempo e denaro.
Andiamo per ordine ....
Lingua: ITA e ING (ingegnere?). Per farlo capire agli inglesi dovrebbe essere ENG (English), ma, visto che di solito si riescono ad individuare i testi scritti nella propria lingua, entrambe le indicazioni mi sembrano superflue. In caso di "necessità" sarebbe stato comunque più opportuno usare le sigle internazionali o le bandierine come si fa di solito.
Identificativo CAI: da un po' di tempo il CAI è passato ad un codice a tre cifre e per tutti i sentieri dei Lattari la prima cifra è un 3. Nella maggior parte dei casi è stata solo aggiunta questa cifra senza cambiare il suffisso. Le Tese dovrebbero quindi essere CAI 333.
Lunghezza Percorso: 1335mt. Le distanze di solito si arrotondano ai 50 o anche ai 100 m. E probabilmente per puro caso questa termina con un 5 ... perché dalle nostre parti non si arrotonda ... e non si separano le migliaia, né con lo spazio, né con il punto come si vede anche in questo altro esempio (sentiero Campidoglio - Scalandrone - S. Maria ai Monti):
Sul tabellone a Corvo per indicare metri viene usato il simbolo mt (= lingua maltese, codice ISO 639-1) sbagliato como lo era ml (= millilitri, vedi post precedente)
Anche la distanza indicata è completamente errata in quanto per andare da Corvo (dove è posizionato il tabellone) alla fine delle Tese vere e proprie si devono percorrere circa 2.050 m e per l'inizio dell'anello attorno alla chiesa almeno 2.300 m.
Tempo di Percorrenza2ore 15min. = 2h 15min (senza punto, è un simbolo e non un'abbreviazione). In ogni caso in inglese dovrebbe essere hours, plurale. 
Inoltre, stando a quanto scrive il CAI sul suo QUADERNO DI ESCURSIONISMO
Un escursionista mediamente allenato, in un'ora di cammino su facile sentiero, in salita, guadagna in quota circa 350 metri, ...
dovrebbe essere solo di 1h 20min circa (il dislivello è di 465 m) tempo molto più realistico visto che oltretutto, indicando una distanza di 1.335 m, si camminerebbe a meno di 600 m/h.
Cartinachi conosce le Tese avrà già notato che la cartina è monca della parte alta e da ciò potrebbe derivare l'errore di misurazione. Infatti, pur indicando come meta S. Maria del Castello, il sentiero è stato troncato al confine comunale. L'indicazione della linea di costa e/o del mare sarebbero stati quanto meno opportuni per facilitare l'orientamento.
In conclusione ... hanno solo sbagliato l'indicazione della lingua, il numero del sentiero, la distanza, il tempo, i simboli per lunghezza e tempo, la cartina e ... l'inglese.

martedì 17 settembre 2013

Escursionismo: stretto legame fra Sentiero delle Sirenuse e MaraTrail di Termini

MaraTrail di Termini su Thalassa (France 3) e ora in Internet
I circa 10 minuti che ci riguardano del servizio già mostrato nel corso della conferenza stampa di venerdì scorso è adesso visibile a tutti in rete.
Include riprese della I MaraTrail di Termini (anche alcune del tratto comune con il Sentiero delle Sirenuse), qualche intervista e altre belle immagini della Penisola.
Ecco il link (c'è una breve pubblicità iniziale e poi parte il video). 
Da una breve indagine effettuata tramite le guide di gruppi di escursionisti francesi pare che oltre la metà dei camminatori abbiano visto quella puntata di Thalassa

sabato 21 settembre, Sant’Agata sui Due Golfi (Massa Lubrense)
Sentiero delle Sirenuse - escursione inaugurale 
ritrovo in piazza a partire dalle ore 15.30
ore 16.00 partenza dall'incrocio c.so S. Agata / via Reola (farmacia) 
Tempo permettendo (al momento non è prevista pioggia) chi non conosce già il percorso avrà la possibilità di rendersi conto della sua bellezza. 
Ricordate che comunque si tratta pur sempre di un'escursione, quindi venite ben attrezzati, in particolare per quanto riguarda le scarpe. 
Rientro previsto al tramonto, verso le 19.00. 

domenica 29 settembre, Termini 
II MaraTrail di Termini
ritrovo ore 9.30, partenza ore 10.00
Percorso ad anello di circa 28 km con 1.300 m di dislivello che include quasi completamente il Sentiero delle SirenuseCi sono tante possibilità di percorrerne solo parte. 
Su www.maratrail.com trovate notizie, cartina, profilo altimetrico e foto.

domenica 15 settembre 2013

Escursionismo: Sentiero delle Sirenuse - Sirenuse Trail

Ieri sera è stato approvato ufficialmente il mio progetto del Sentiero delle Sirenuse
I massimi rappresentanti dei Comuni interessati (sindaci di Massa Lubrense e Sorrento, vicesindaco di S. Agnello) al termine della mia presentazione hanno pubblicamente espresso il loro apprezzamento, manifestato la volontà di appoggiarlo concretamente e assicurato il sostegno per quanto di loro competenza.
Platea molto qualificata vista la presenza dei presidenti di associazioni interessate al progetto quali CAI Stabia, Pro Loco, sedi locali di Coldiretti, Archeoclub d'Italia, direttore e presidente dell'AMP Punta Campanella, proprietari/gestori di strutture di accoglienza turistica, nonché numerose guide escursionistiche.
Sono stato molto soddisfatto (e piacevolmente sorpreso) di questo appoggio ampio, trasversale e quasi incondizionato. E sottolineo con piacere che c'è anche chi ha già dimostrato concretamente tanta fiducia in questo progetto da aver registrato ieri sera stesso vari domini internet con il nome Sirenuse.
Più saremo a sostenere questo comune obiettivo e migliori risultati avremo. 
Sono convinto che questo tipo di collaborazione informale fra pubblico e privato sia la strada giusta da seguire nel settore escursionistico e che a breve potremo proseguire in modo simile con ulteriori iniziative.
Come preannunciato ieri sera, sabato prossimo 21 settembre effettueremo una passeggiata inaugurale con partenza da Sant'Agata alle ore 16.00. Dobbiamo solo tenere d'occhio il meteo (inizia l'autunno), ma al momento pare che avremo sole e terreno asciutto. La conferma definitiva sarà comunicata un paio di giorni prima. Tenetevi pronti.

martedì 10 settembre 2013

Escursionismo: news varie

Perseverando nella mia “missione” di promozione dell’escursionismo, mi avvalgo di questo blog per postare alcune brevi, ma interessanti, notizie:

sabato 14 settembre, ore 18.45, Sant’Agata
conferenza stampa nel corso della quale esporrò i punti salienti del progetto Sentiero delle Sirenuse. E’ annunciata la presenza dei sindaci di Massa Lubrense e di Sorrento e del vicesindaco di Sant’Agnello. Introduce Donato Iaccarino assessore al turismo di Massa. 

domenica 15 settembre, Pogerola (ritrovo ore 9.30, partenza ore 10.00)
IV edizione della MaraTrail di Pogerola, percorso ad anello di circa 30 km con 1.500 m di dislivello. Si salirà a Monte Cerreto (1.316m) e poi, sulla via del ritorno, si passerà per Ravello, Scala e la valle delle Ferriere

www.giovis.com
in attesa del completamento del restyling delle pagine principali e descrittive del mio sito, segnalo i più recenti aggiornamenti e novità:
* nuovo video: Torre dello Ziro (Scala) http://youtu.be/UvlNtbH62dU
* descrizione  e cartina dell’escursione al Convento di San Nicola
* profili altimetrici del Sentiero delle Sirenuse 

sabato 7 settembre 2013

Escursionismo: segnaletica (3) / indicazione delle distanze

Perché si usa ml e non m? m non è già dire metri lineari? perché allora si usa ml? e poi se devo dire millilitri ? Mi è capitato di trovarlo scritto così su alcuni fogli tecnici e inoltre da un architetto. Siete sicuri che sbaglia lui?
risposta
Chi scrive ml per intendere metri lineari è un grande ignorante, perché in Italia è stato adottato il Sistema Internazionale (SI), e quindi si dice m per intendere metri, ml sono i millilitri!!!  Sai che se nella confezione di un televisore non c'è scritta la dimensione dello schermo anche in cm o mm, ma solo in pollici, il produttore prende una multa? In Italia non si può distribuire un prodotto senza dare le specifiche in SI... 
(da Internet)
"in Italia l'uso dell'SI (Sistema Internazionale) è stato adottato ufficialmente per legge ai sensi del DPR 802/1982 e della Direttiva CEE del 18/10/1971 71/1354/CEE modificata il 27/7/1976 (76/770/CEE), il suo utilizzo è obbligatorio nella stesura di atti e documenti con valore legale; pertanto il mancato rispetto delle norme di scrittura sopraccitate potrebbe comportare l'invalidazione di tali atti."
Chi ha risposto alla domanda iniziale ha chiaramente ragione, ma, nonostante esista questa legge, si continuano a trovare simboli errati (e non solo ml per metri), anche su documenti ufficiali. A norma dell'art. 4 della suddetta legge, chi contravviene è addirittura soggetto a sanzione amministrativa pecuniaria.
Mi è capitato più volte di trovare ml accanto ad un numero che chiaramente indicava metri (per definizione "misura lineare" ...). In particolare all'inizio di alcuni sentieri a monte della Costa d'Amalfi, ci sono grandi tabelloni marroni sui quali è indicato il punto di arrivo seguito da un numero e da ml .... saranno i millilitri d'acqua da bere per raggiungere la destinazione?  
Eppure, su un testo per la "Classe 1a  della scuola primaria" ho letto:
Il metro ….. Innanzitutto diciamo che si usa l'abbreviazione del metro, cioè al posto di scrivere: metro si scrive: m minuscolo, senza punto. .... 

mercoledì 4 settembre 2013

Escursionismo: la MaraTrail di Termini sulla televisione francese

Venerdì 6 settembre su France3, alle 20.45,  andrà in onda la puntata di Thalassa comprendente anche alcune riprese della MaraTrail di Termini.
In questa pagina di presentazione ci sono i trailer dell’introduzione, NAPLES, LA BELLE ET LA BAIE nel quale ci sono un paio di secondi della MaraTrail al passaggio sulla Malacoccola, e dei cinque reportage che seguono. 
Il trailer di quello che ci riguarda (LA TERRE DES OBSTINÉS) è però dedicato solo a Positano.
Il filo conduttore dei "nostri" 10 minuti è la verticalità del territorio. 
Si inizia con una ripresa aerea su Jeranto e Montalto che continua fino ad Amalfi. La prima immagine a terra è la presentazione della MaraTrail alla partenza da Termini. 
Seguono varie scene con gli escursionisti: a Termini nel verde, a Monticchio, all'arrivo a Canale e infine sulla Marecoccola. 
Le scene non sono consecutive, ma guidano nei luoghi di vari incontri:  lavatoi di Canale, Giuseppe Gargiulo pescatore di Torca, limoneto a Schiazzano. Altre immagini aeree portano a Nocelle e Positano dove sono ambientate un paio di interviste e infine si parte per Procida.
France3 trasmette su satellite, ma è anche possibile seguire la trasmissione su internet http://www.france3.fr/direct

martedì 3 settembre 2013

Escursionismo: chiusura sentiero Punta Campanella !!!!

Dal sito ufficiale del Comune di Massa Lubrense:
"A seguito della caduta di un grosso masso calcareo su via Campanella e per la instabilità del costone sovrastante, con ordinanza n. 171 è stato vietato il transito veicolare che pedonale sul tratto interessato."
Ecco l'ordinanza e questa è la pagina FB del Comune dove troverete anche delle foto.

Escursionismo: segnatura sentieri + vipera

Segnatura sentieri
Sono iniziati i lavori di ri-segnatura dei sentieri C.A.I. (Club Alpino Italiano) della Valle delle Ferriere e dintorni, eseguiti dal Comune di Amalfi con l'ausilio di volontari appartenenti ai gruppi escursionistici della zona, tra i quali i FREE (Free Ramblers, Escursionisti Epicurei). 
Sono stati già completati i sentieri: 
325 (Amalfi-Riserva Naturale-Tavernate) 
359 (Amalfi-Pogerola-Tavernate)
Nei prossimi giorni saranno "rinfrescati" i segnavia dei sentieri:
301 (cicuito Valle delle Ferriere), 
323 (Amalfi-Pontone-innesto 357), 
351 (Campidoglio-S. Maria ai Monti), 
353 (S. Caterina-S. Maria ai Monti), 
357 (S. Pietro-innesto 301), 
361 (via Maestra dei Villaggi), 
361a (Amalfi-Pogerola-Madonna dei Fondi)

Vipera (Vipera aspis)
domenica, nella parte terminale della salita Pimonte - Porta di Faito, all'incirca a quota 1.000, ho incontrato la mia prima vipera (certissima) viva e vegeta. Disegno distintivo sul dorso molto netto ed inequivocabile. Bell'esemplare di notevole grandezza, fra i 50 e 60 cm di lunghezza (le vipere più lunghe molto raramente arrivano a 70 cm). 
Ha lasciato lentamente il sentiero emettendo potenti soffi ed è sparita fra le pietre. 
Ricordo a tutti che la vipera non è pericolosa come si crede, non attacca mai gratuitamente (significa che potrebbe farlo nel caso qualcuno tenti di ucciderla o colpirla) e quindi è molto più saggio e sicuro per tutti che ognuno prosegua per la sua strada.
E' assolutamente inutile e stupido ammazzare i serpenti in genere ed in particolare nelle nostre zone. Quelli che avendone terrore li uccidono con la "scusa" del potenziale pericolo (veleno) sappiano che nel 99% dei casi hanno ucciso un biacco (Coluber viridiflavus) o una meno comune biscia (Natrix, varie specie) - tutti assolutamente innocui - e non una vipera!
E per concludere in merito al rischio vipera (quasi) zero sui Monti Lattari, Penisola Sorrentina e Costiera Amalfitana faccio presente che in circa 25 anni di escursioni in zona ne ho vista solo una (uccisa) su Monte Cerasuolo e quella di domenica scorsa, su un sentiero molto raramente frequentato, è stata la seconda.
In Italia l'ultimo decesso a seguito di un morso di vipera si è verificato nel 1954, quasi 60 anni fa.